Monteverde, dai percorsi naturalistici all’ex cattedrale!

Monteverde nel 2013 è entrato a far parte della lista dei borghi più belli d’Italia. Il suo interesse artistico e storico è infatti elevato e, questo piccolo comune italiano in provincia di Avellino ogni anno attira molti turisti. I residenti a oggi sono solo 780 abitanti.

Tra le varie cose da fare a Monteverde, si annoverano le passeggiate per la valle dell’Ofanto, il trekking ma anche l’equitazione. Da circa 15 anni L’Università di Foggia ha iniziato un progetto chiamato “archeologia dei paesaggi”, il cui scopo è quello di ricostruire quei processi che hanno visto trasformare i paesaggi agrari, ma anche i vari insediamenti umani.

Nel territorio naturale di Monteverde troviamo il lago artificiale San Pietro, il bosco Zampaglione e il fiume Ofanto. Sono molte le zone naturali dove si trovano le aree di ristoro.

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Il centro storico di Monteverde è stato costruito intorno al castello. Si può ancora vedere il tessuto urbano tipico dei paesi irpini d’altura. Le viuzze sono strette e si trovano molti gradoni, i quali servono per porre rimedio ai vari dislivelli.

Il castello venne costruito con la pietra locale, di gran lunga utilizzata anche per la realizzazione delle varie case. Nel XV secolo venne ampliato dagli Aragonesi. Il castello possiede quattro torrioni cilindrici, i quali si trovano situati agli angoli di una pianta irregolare. Nel 1744 i baroni Sangermano trasformarono la fortezza in una residenza signorile, i quali aggiunsero l’ala destra.

Dei quattro torrioni, quello dell’angolo meridionale a oggi è il meglio conservato. Ai piedi del castello si possono ancora notare le mura pelasgiche-sannitiche, risalenti al IV-III secolo a.C.

Il luogo di culto che suscita un maggior interesse dei turisti, è l’ex cattedrale, la quale è dedicata a Santa Maria di Nazareth. Il primo impianto venne fatto nel XIV secolo, ma venne poi ampliata nel XVI secolo. A causa di un terremoto, venne restaurata nuovamente nel 1980. Cosa che ha portato alla luce una struttura romanica. C’è poi la Chiesa di Santa Maria del Carmine, risalente al settecento e nota per la sua torre campanara abbellita da bifore gotiche, nel 1888.

Cosa mangiare a Monteverde

Quando si visita un posto nuovo, è normale informarsi su quali siano le specialità gastronomiche. Giusto per non perdersele. A Monteverde è famosa la focaccia contadina, realizzata a base di farina e mais. Viene preparata sui tizzoni ardenti e sono soliti consumarla in sostituzione del pane, per accostarla al bollito di verdure fresche. A Monteverde la tradizione della pasta fatta in casa è forte, dai ravioli ai cavatelli, dalle orecchiette alle lasagne.

Nel periodo di Pasqua invece, sono soliti consumare la testina di agnello e le patate. Il borgo resta comunque molto famoso per i suoi insaccati, come la salsiccia, il capocollo e la soppressata. E’ molto famosa anche la birra artigianale Serro Croce, preparata con l’orzo coltivato nelle loro terre.