Lerici, il borgo ligure affacciato sul Golfo dei Poeti

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C’è un piccolo borgo ligure nelle Cinque Terre in cui poesia dell’uomo e poesia della natura si fondono in un posto unico, decantato dai più grandi scrittori di tutti i tempi: da Dante a Lawrence, da Byron a Soldati. Si tratta di Lerici, luogo per il quale Sem Benelli ha coniato il termine “Golfo dei Poeti“, ormai passata alla storia. Addirittura Napoleone, che lo aveva annesso al Primo Impero Francese, lo definì “il più bel golfo dell’universo”.

E non ci riesce difficile crederlo: con le sue case colorate ed il castello arroccato su uno sperone di roccia, chiude, infatti, la piccola baia di Lerici, in un legame indissolubile di storia e paesaggio.

STORIA

Le sue origini si perdono nella notte dei tempi, e si intrecciano con le vicende di troiani, greci ed etruschi.

Occupata dai romani che ne fecero un importante scalo commerciale, divenne un crocevia fondamentale nel medioevo sulle rotte dei pellegrini che qui si imbarcavano verso le più svariate direzioni: Genova, Roma, Santiago e Barcellona.

Oggetto di un’aspra contesa tra pisani e genovesi (che vide prevalere questi ultimi), conobbe un lungo periodo di fioritura, testimoniato dai palazzi e dalle ville sei-settecentesche.

L’ottocento ed il Novecento sono i secoli dello sviluppo turistico, che ha fatto guadagnare a Lerici l’appellativo di “Perla del Golfo“.

COSA VEDERE

Simbolo della città è il Castello Monumentale che, come un gigante, domina e protegge dall’alto del promontorio roccioso tutto ciò che si trova sotto; grazie alla sua struttura e alla sua imponente dimensione crea un singolare contrasto con le case multicolori, tipiche liguri, che si affacciano e si stringono ad esso; è considerato uno dei più belli di tutta la Liguria, superbo esempio di architettura militare. Capolavoro di architettura militare ha una struttura composita. Eretto dai pisani nella prima metà del Duecento, passò nel 1256 ai genovesi che ne sopraelevarono la poderosa torre pentagonale, coronata da quattro ordini di archetti pensili. Oggi conserva intatte le mura esterne e, all’interno, la suggestiva cappella duecentesca dedicata a Santa Anastasia.
Il castello non è attualmente visitabile, ma vale la pena raggiungerlo se non altro per la visita mozzafiato che si può godere dalla rocca.

La struttura ospita un museo geopaleontologico dedicato alla storia delle rocce e della vita sulla terra, con ricostruzioni a grandezza naturale di dinosauri e diorami sull’antica flora e fauna del Golfo. Completano l’allestimento una mostra di fossili e la piattaforma di simulazione sismica, la seconda per importanza in Europa.

Per raggiungere il Castello di Lerici, oltre alla scalinata e all’ascensore posti lungo il molo, esiste una via che permette di scoprire il vero cuore del paese, ovvero passare attraverso le strette vie fra le case dette carruggi. Così facendo è possibile ammirare l’articolata architettura di queste abitazioni che si sviluppano tutte in salita e che si intrecciano e sostengono l’una con l’altra. La loro composizione crea dislivelli e piccoli punti panoramici da cui si possono ammirare scorci di mare e del Golfo unici. Scegliendo questo percorso è possibile ammirare Lerici da un punto di vista interno e sentirsi parte del paese.

Il Borgo di Tellaro (la frazione più orientale di Lerici) è nel Club dei Borghi più Belli D’Italia, quindi sicuramente merita di essere visitato. Nonostante sia stupendo anche in pieno giorno è proprio all’ora del tramonto che diventa magico. La luce calda del sole illumina il paese facendo brillare i colori della case con sfumature uniche capaci di creare un’atmosfera particolarmente suggestiva.

Lerici ed i suoi borghi sono stati dimora di molti artisti ed intellettuali sia italiani che stranieri; proprio a San Terenzo Lord Byron, Percy e Mary Shelley decisero di fermarsi per un lungo periodo. Qui i coniugi decisero di stabilirsi a Villa Magni, oggi luogo simbolo del passaggio dei poeti del Grand Tour. Affianco alla Villa è presente l’elegante Parco Shelley dove nelle sere estive vengono organizzati eventi culturali e teatrali.

Nella parte più antica del borgo medievale sorge l’oratorio di San Rocco. Dedicato ai Santi Martino e Cristoforo, fu realizzato nel 1287 probabilmente sui resti di un vecchio ospedale che accoglieva i pellegrini diretti al porto. Ampliato intorno alla metà del Cinquecento, durante la peste nera fu dedicato a San Rocco, protettore degli appestati. L’adiacente campanile era in origine una torre di avvistamento contro i pirati, poi riadattata nel XVI secolo. All’interno della torre, cugina per funzione della più famosa Lanterna di Genova, si trova lo stemma genovese a segnare l’entrata al porto.

Risale alla fine del 1200 la parrocchiale di San Francesco d’Assisi. Abbattuta, fu ricostruita più ampia tra il 1632 ed il 1636.

Proprio a fianco della chiesa si trova l’oratorio dedicato a San Bernardino da Siena, edificato sul finire del Quattrocento in ricordo della predicazione del santo in città. Sull’altare maggiore spicca il prezioso dipinto della Madonna con Bambino di Domenico Fiasella.

COSA FARE

Se siete amanti delle camminate potrete effettuare numerosi percorsi trekking estremamente vari nell’ambientazione: si passa da tratti a picco sul mare a zone in cui ci si addentra nei boschi, caratterizzati da panorami mozzafiato. Uno dei percorsi più particolari è quello che conduce da Tellaro a Barbazzano. Vale la pena percorre questo sentiero, composto da un’antica mulattiera in salita, per compiere un tuffo nel passato e godere di un’emozionante vista. Inserito in un uliveto di memoria romana, è particolarmente suggestivo per l’unione creatasi con il tempo fra urbanistica e natura.

Se preferite percorsi più avventurosi e vi piace scoprire luoghi nuovi e lontani dalla folla, esplorare il litorale di Lerici via mare fa per voi. La costa lericina, per la sua conformazione rocciosa, nasconde molte baie e cale che non sono raggiungibili via terra. Scegliendo di muoversi via mare, quindi, si ha la possibilità di raggiungere questi spazi misteriosi e pieni di fascino dove la natura regna sovrana; nei quali la vegetazione della macchia mediterranea scende diretta verso il mare e sembra abbracciare queste piccole insenature.

Il paesaggio ondulato della costa offre itinerari spettacolari da percorrere in bicicletta, una delle opzioni preferite per gli amanti della natura e dell’aria pura. Per questo motivo l’associazione Lerici Bike permette di scoprire il territorio in modo alternativo, organizzando eventi, escursioni ed uscite in MTB All Mountain/Enduro e Cross Country

Chi volesse conoscere i segreti di Lerici sommersa grazie ad un’esperienza indimenticabile può dedicarsi all’immersione subacquea grazie alla scuola “La Tribu’ Diving Academy”, che organizza anche ed escursioni in gommone per famiglie.

SPIAGGE

Oltre ai tantissimi stabilimenti a disposizione non mancano le spiagge libere.

Tra le più note c’è senz’altro la spiaggia di San Giorgio, riaperta nel 2016 a seguito di una frana che ne aveva causato un lungo periodo di inagibilità. Luogo magico, inserito in una baia di eccezionale bellezza naturale e paesaggistica, accessibile dalla galleria sotto il castello di Lerici, cela delle spiagge libere in tre piccole insenature sabbiose per gli amanti della natura.

Sul litorale tra Lerici e San Terenzo si trova la spiaggia della Venere Azzurra, centro di vita estivo su cui si riversano turisti e pendolari dalla vicina città di La Spezia. Premiata dal 2000 ad oggi con la Bandiera Blu della Fee e le quattro vele di Legambiente per la qualità delle acque e dei servizi, offre entrata libera, opportunità di relax, divertimento e sport. L’arenile si presenta ampio e lungo, di sabbia dorata e scogliere frangiflutti a protezione. Luogo ideale per gli amanti degli sport acquatici: alla spiaggia della Venere Azzurra vi sarà possibile noleggiare attrezzature per lo snorkeling oppure pedalò per una gita nel Golfo di Lerici. Inoltre, numerosi surfisti si incontrano proprio su questo tratto di costa perché è uno spot magnifico per surf e kitesurf.

Un luogo da non perdere al di fuori degli affollati circuiti turistici è la baia della Caletta, nascosta in una meravigliosa insenatura raggiungibile via mare oppure scendendo la scalinata che parte dalla strada subito dopo aver passato il bivio per Maralunga verso Tellaro. Ad aggiungere magia a questo posto è il segreto che essa custodisce nei suoi fondali: poco lontano dalla costa sono presenti i resti di una nave romana del I secolo d.C. con un prezioso carico di marmo bianco di Carrara. Con un’immersione è possibile ammirare questi resti e le particolari flora e fauna marine che hanno trovato in essa un habitat dove stabilirsi.

La splendida insenatura della Baia Blu è racchiusa tra Punta Santa Teresa e Punta Galera, raggiungibile passando attraverso la località di Pozzuolo. Di piccole dimensioni, è una delle più belle di Lerici, con un arenile di sabbia dorata e un mare cristallino che cambia colore a seconda della rifrazione della luce solare: passa dal verde al turchese al blu cobalto. La spiaggia Baia Blu è in parte libera e in parte attrezzata e gestita dall’omonimo stabilimento balneare.

Tra Lerici e Tellaro si trovano le due spiagge di Fiascherino, raggiungibili grazie a due piccole scalinate che scendono al mare. Le spiagge sono divise da un piccolo promontorio roccioso caratterizzato da una folta vegetazione di tipo mediterraneo. Entrambe le spiagge sono sia libere che attrezzate ed offrono un servizio di sorveglianza con bagnino. Offrono inoltre un servizio di ristoro e noleggio sia di ombrelloni e sdraio, che di pedalò e canoe.

Infine, se non volete allontanarvi, c’è la spiaggia del Lido di Lerici, che scende dolcemente nel mare pulito e l’acqua bassa per un lungo tratto, permettono ai più piccoli bagni sicuri e nuotate serene per tutti. Per chi ama l’aria tersa, il sole più deciso, poco distante ci sono degli scogli e il molo, a ridosso di acque profonde, blu cristallo. E se volete una fresca pausa, la pineta è pronta ad accogliervi nell’ombra.

Poco distante, la spiaggia di San Terenzo costeggia tutto il paese e nelle sue acque si riflettono i colori delle case. Arenile di sabbia sottile e bianca, è composta di una parte libera ed una libera-attrezzata, qui si possono noleggiare sdraio, lettini, ombrelloni, pattini e canoe.

Per gli amanti del brivido la scogliera di Trigliano a Tellaro è il posto ideale! Situata davanti alla marina del borgo e raggiungibile a nuoto o da piccole stradine prima del centro storico, permette di tuffarsi da diverse altezze a seconda del proprio coraggio. Qui potrete sfidare voi stessi immersi in un fantastico paesaggio roccioso che vi garantirà una prospettiva unica di Tellaro e della sua discesa verso il mare che si conclude con la chiesa di San Giorgio.

AMBIENTE E TERRITORIO

L’economia lericina si basa soprattutto sul turismo, favorito sia dalla bellezza naturale del territorio, sia dalla presenza di litorale balneare accessibile a tutti, sia per la bellezza dei luoghi di interesse.

Lerici non è solo mare, tanto da aver ottenuto i prestigiosi riconoscimenti della Bandiera Blu, ma anche natura. Il suo territorio infatti è compreso nel Parco Naturale Regionale di Montemarcello, ampia area protetta dominata dalla macchia mediterranea, istituita per tutelare il paesaggio, la flora e la fauna, e nel quale sono si trovano anche i “cavanei”, costruzioni in pietra con copertura a volta, di epoca imprecisata, riscontrabili solo in un’altra zona della Liguria. Tali costruzioni non sono ancora tutelate.

Il territorio è dotato di un importante servizio ricettivo, costituito da un buon numero alberghi e di bed and breakfast, che garantiscono il pernottamento di molti turisti e dalla presenza di un porticciolo turistico che garantisce l’ormeggio di imbarcazioni da diporto.

EVENTI

Lerici è una delle borgate marinare che partecipano al “Palio del Golfo“, che si svolge ogni anno la prima domenica d’agosto nelle acque antistanti la passeggiata a mare della città della Spezia. Si tratta di una gara remiera tra 13 imbarcazioni “tipo palio”, scafi simili al gozzo nazionale ma realizzate a mano da artigiani locali con caratteristiche uniche che le rendono più agili e veloci.

Nel periodo natalizio si tiene il presepe vivente; una rievocazione storica con figuranti in costume e rappresentazione dei mestieri della Lerici antica, lungo le vie del borgo medievale, da Piazza Garibaldi al Castello. Imperdibile occasione per scoprire gli angoli più nascosti e suggestivi del centro storico.

Un modo piuttosto insolito di celebrare la natività è invece quello che si svolge all’approssimarsi del 25 dicembre, con il suggestivo Natale Subacqueo di Tellaro, che si tiene dal lontano 1970. La sera della vigilia di ogni anno verso mezzanotte, mare permettendo, un gruppo di subacquei emerge dalle acque antistanti il piccolo porticciolo del borgo portando con se su di una piccola conchiglia la statuetta di Gesù Bambino, che venne donata da Papa Giovanni Paolo II. La stupenda scenografia sono gli scogli e i carruggi di Tellaro illuminati da migliaia di lumini che vengono preparati pazientemente e che alla vigilia vengono posizionati un po’ dappertutto, sia tra le piccole vie del borgo che tra gli scogli che fanno da corona alla piccola baia prospiciente l’antica chiesa di San Giorgio. Portato a riva da un gruppo nutrito di subacquei, Gesù Bambino viene consegnato nelle mani del parroco che lo presenta alla comunità alzandolo al cielo e mostrandolo a tutti, tra canti di gloria e fuochi d’artificio che ne festeggiano l’evento.

Molti sono gli appuntamenti per gli amanti del cinema e della poesia: a Lerici si svolge il premio di poesia “Lerici Pea” e una parte del “Mondomare Festival”, una rassegna di incontri che si tengono in tutta la Liguria con personaggi illustri sul tema del mare. La terza settimana di agosto ha luogo il “Golfo dei Poeti Film Festival”, Concorso Internazionale Cortometraggi e la seconda settimana di luglio il “Tellaro Film Festival”.

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