Volastra, il borgo meno conosciuto delle Cinque Terre

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Volastra si trova nel comune di Riomaggiore, poco oltre Manarola lungo la strada che porta a Corniglia e Vernazza.

Posta a 340 metri sul livello del mare, presenta una forma circolare che segue l’andamento del colle su cui è adagiato. Una doppia fila di stradette interne, quasi concentriche, fa sì che percorri il paese trovandoti poi al punto di partenza. Alcuni portali antichi, formati da grosse pietre. Antiche costruzioni con muri e pietre tenute insieme in alcuni punti con calce pozzolana.

Forse di origine etrusche, la sua nascita risale più probabilmente all’epoca romana, come per Manarola.

La chiesa è un po’ più in alto, distanziata dall’abitato. Costruita con pietre squadrate nel XII secolo, forse sul posto di un’altra preesistente. Le finestre antiche sono monofore strette e rettangolari. E’ ad una sola navata. La chiesa negli antichi documenti veniva chiamata di “S. Lorenzo”, titolo che poi, unitamente a quello di S. Maria, passò a quella di Manarola.

Qui a Volastra, invece, forse portata dai frati Francescani di Levanto che spesso vi officiavano, sorse e si sviluppò la devozione a S. Maria della Salute, cui fu dedicato il nuovo altare nel 1873. Le prime attestazioni della chiesa di NS della Salute lo documentano a partire dal 1240. All’interno, a navata senza abside, costruita con conci regolari di pietra, si venera un’immagine della Madonna incoronata nel 1861. La facciata dallo stile romanico presenta un portale a ogiva e una piccola bifora.

Fino al secolo scorso Volastra era anche chiamata “Oleastra“, facendo risalire il nome ai tanti oliveti presenti nella zona. Infatti, oltre ai vigneti che producono il buon vino come a Manarola, vi sono alcuni campi di olive selvatiche.

Da Volastra è possibile raggiungere con sentieri di corta e media percorrenza, Manarola e le altre terre, ammirando non solo il mare, ma anche i muretti a secco, in parte ricoperti dalla macchia mediterranea, in parte ancora coltivati a vite, come quelli della Valle dei Pozzi e della Costa da Posa, dalla quale si ricava il prezioso vino sciacchetrà, il pregevole passito delle Cinque Terre e il vino bianco DOC Costa da Posa. Grazie alla sua posizione elevata, Volastra è rimasta parzialmente isolata dal turismo delle Cinque Terre, ideale per chi alla ricerca di calma e tranquillità.