Cosa vedere a Gradella, in provincia di Cremona

Ci troviamo in provincia di Cremona, per la precisione nel comune di Pandino. Proprio in questa zona vi sono opere e scenari di immensa bellezza. Il borgo da recensire quest’oggi è Gradella!

L’Italia piace a tutti, ma non si tratta solo di cucina e neppure di arte. Questo Paese è ricco anche di borghi antichi e fra questi, numerosi sono quelli che fanno parte del circuito “I borghi più belli d’Italia”. Non stiamo a elencarli tutti in questo articolo chiaramente. Ci limitiamo piuttosto solo a parlare di Gradella. Cosa c’è da sapere? È un luogo dove spendere bene il vostro tempo? Queste sono domande a cui daremo risposte e allo stesso tempo vi forniremo un giusto itinerario del posto.

Dal punto di vista storico questo borgo ha un fatto che non tutti possono raccontare. Ovvero il grande Napoleone Bonaparte soggiorno qui, questo prima della battaglia di Lodi. Stiamo parlando del 1796 anno in cui Napoleone era generale della Prima Repubblica Francese.

Il conte Aymo Maggi migliorò notevolmente la vita dei cittadini del borgo. Infatti negli anni trenta quest’ultimo fece realizzare importanti strutture come le scuole e l’acquedotto. Ma non mancarono i bagni pubblici, l’asilo e un bel campo sportivo.

Cosa vedere a Gradella

Per quanto riguarda le origini di Gradella non vi sono informazioni certe. Gli esperti sostengono (ma non con assoluta certezza) che il periodo sia quello alto medioevale. Viene presupposto che la data sia tra il diciottesimo o il diciannovesimo secolo. Probabilmente in passato Gradella era un presidio longobardo. Secondo alcune fonti era presente anche un antico castello. Dunque l’età di questo borgo non è chiara ma possiamo dire con assoluta certezza che non è recente. Infatti in alcuni documenti risalenti al 1186 viene citata Gradella.

Hanno avuto luogo diversi episodi e avvenimenti in queste terre. Ricordiamo che nel 1705 le truppe francesi fecero molti danni a questa zona. Distrussero e saccheggiarono gran parte dell’area presente. Proseguendo e tornando nel presente, noi oggi vi diamo alcuni motivi per vedere Gradella.

Tra le architetture civili vogliamo ricordarvi Villa Maggi. Si tratta di una struttura edificata nel secolo XVII. Era presente già un fabbricato prima della sua realizzazione. Una zona oggi da non lasciarsi scappare e di grande interesse possiamo dire.

La chiesa parrocchiale della SS. Trinità e di San Bassiano venne nuovamente costruita nel 1895 un periodo che non bastò per ultimare l’edificio religioso qui presente. Comunque oltre alla natura che potete ammirare qui vi è un’attrazione che non dovete lasciarvi scappare, ovvero coccolare i daini. Speghiamo meglio così per darvi un’idea di cosa vi aspetta.

Nel borgo vi sono molti animali come bovini, cavalli e non solo. Non mancano i daini che ormai sono abituati all’uomo. Quest’ultimi ricevono infatti molti complimenti e sembra anche che gli piaccia essere al centro dell’attenzione. La loro presenza è dovuta all’ultima contessa Camilla Maggi. Pare che lei fosse molto attratta dai daini ed è per questo che oggi si possono trovare a Gradella.