La Maremma: il canyon Italiano da visitare

Lasciata la costa e il promontorio dell’Argentario, da Orbetello si prende l’Aurelia in direzione sud fino alla svolta a sinistra per Capalbio . Si comincia ad addentrarsi nel verde dell’entroterra maremmano. Capalbio, su un poggio circondato da fitte boscaglie da cui si domina il lago di Burano e la sua oasi faunistica, è un suggestivo borgo medievale sormontato dalla torre della rocca costruita dagli Aldobrandeschi.

Proseguendo per 30km si raggiunge Manciano, un paesino arroccato sulla sommità di un colle difeso da grandi mura, la sua vista fa pensare di essere ritornati nel medioevo e rendere lo scenario ancora più magico. Provate ad affacciarvi dalla rocca e vedrete un panorama mozzafiato che sarà difficile dimenticare.

 

 

Spostatevi poi verso Pitigliano, una località fiabesca dove gli edifici sono color ocra e sembrano scolpiti alla sommità di uno sperone. Siamo nella zona più interna della Maremma, dove macchia e vigneti si alternato per offrire un ambiente caratteristico. Il fascino di Pitigliano è offerto, oltre che dalla suggestione paesaggistica, dall’innesto dei monumenti rinascimentali sull’impianto medievale del borgo, e dalle cantine scavate nel tufo, spesso ricavate da antiche tombe etrusche.

Infine, piccola meraviglia architettonica da non perdere Sovana dove le cava un tempo erano antiche tombe e necropoli, un segno tangibile del passaggio degli etruschi. Nelle vicinanze di questa località si trova una delle necropoli più importanti integrata nel Parco Archeologico Città del Tufo.
 

 

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