Cosa vedere a Salemi, in Sicilia

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Questo borgo italiano, ritenuto tra l’altro uno dei più belli, si raccoglie intorno al castello. Tra l’altro il terrazzo della torre circolare offre una delle viste più suggestive della Sicilia.

Salemi si trova proprio nel cuore della Valle della Belice. Dentro la valle c’è il corso del fiume Belice. Occupa un’area tra le province di Agrigento, Trapani e Palermo e il territorio è in prevalenza collinare.

In questa parte di terra siciliana ancora oggi ci sono tanti siti archeologici, molti dei quali addirittura della preistoria, non del tutto esplorati. Qui ci sono stati insediamenti di Greci, Fenici, Elimi e Sicani. Uno dei siti archeologici più importanti è quello di Entella, un’antica città siciliana che sorgeva sulla Rocca di Entella. Oggi è possibile vedere i resti delle mura, la cui lunghezza era di quasi 2800 metri. Ancora oggi è percorribile la strada che conduce alla porta di Nord Ovest.

Tornando a parlare invece di Salemi che dal 2016 è entrato a far parte dei borghi più belli d’Italia, sicuramente da girare da cima a fondo il centro storico. Si trova all’incirca a 500 metri sopra il livello del mare. In una giornata potete girarlo tranquillamente. Camminare tra le sue stradine strette, queste viuzze antiche che portano a palazzi d’epoca e piazze, è quasi terapeutico per chi come me viene da una grande città! L’aria è decisamente più più pulita qui ed è veramente bello immergersi nel passato.

Nel punto più alto della città troviamo il Castello Normanno-Svevo, cioè nella Piazza Alicia. Un Castello che in realtà ha attraversato più fasi. Questa antica struttura risalente a epoche lontane, fu costruito tra il 1070 e il 1130 dai Normanni, è stato usato infatti come carcere, ma anche come biblioteca comunale prima di diventare dal 2010 in poi, un posto dove vengono svolte sia mostre che eventi. Anno in cui sono stati terminati i lavori di restauro.

Sempre in Piazza Alicia c’è da vedere i resti dell’ex Chiesa Madre, la quale venne danneggiata irrimediabilmente nel 1968 a causa del terremoto che buttò giù pareti e tetto. E’ possibile vedere i resti. La nuova chiesa è stata invece dedicata a S. Nicola e si trova poco più avanti di questa vecchia. Interessante per la sua facciata barocca, arricchita da bellissime colonne in tufo. Al suo interno si può visitare il Museo Civico, il quale raccoglie varie opere religiose che furono salvate durante il terremoto del belice del 1968. Un evento sismico tra la notte del 14 e 15 gennaio che colpì la Valle del Belice. Centiana tra vittime e feriti.

Infine tra le cose da vedere a Salemi troviamo il Museo del Pane Rituale, qui è racchiusa la storia del pane rituale. Il 19 marzo poi, durante la festa di S.Giuseppe, vengono allestiti altari votivi nelle abitazioni private.