Cosa vedere a Chiusa, in provincia di Bolzano

Chiusa è un comune italiano che conta circa 5198 persone ma nel borgo antico ci sono solo 500 residenti. E’ in Trentino Alto Adige, situato nella provincia autonoma di Bolzano. Geograficamente si trova proprio lungo il corso del fiume Isarco. Chiusa in realtà possiede il titolo di città. La si raggiunge facilmente da Bolzano, dalla quale dista una trentina di chilometri, e da Bressanone, a una decina di chilometri da sud.

A sovrastare questo territorio c’è il monastero di Sabiona, una delle cose che sicuramente dovete vedere. Si trova infatti sopra un’alta rupe. E’ uno dei più antichi monumenti cristiani di tutta la regione ma anche dell’arco alpino. Considerato anche la culla spirituale del Tirolo contando che è stato la sede vescoviale del posto, prima che la diocesi di Sabiona venisse spostata a Bressanone verso l’anno 1000.

Potete visitare il monastero partendo dal paese e percorrendo poi l’antica Via Crucis. Sotto le mura dentro la vigna ci sono ancora delle tracce di quella che fu la Cattedrale Vescovile, fondata verso il V-VI secolo.

All’inizio il monastero ospitava solo 5 monache benedettine di Nonnberg, vicino a Salisburgo. Dopo si espanse a 30 monache. Tra il XVIII e il XIX secolo fu occupata e profanata, fu usata come fortezza difensiva. Successivamente le monache tornarono ad abitarvi, tornando anche a lavorare i campi, ricamare i parametri sacri, curare le vigne, ospitare i pellegrini..

Troviamo qui anche la chiesa della Santa Croce, famosa per il suo crocifisso molto suggestivo realizzato dallo scultore Leonhard da Bressanone. Posizionato il crocifisso sull’altare maggiore.

Da vedere a Chiusa c’è anche il castello di Gernstein, conosciuto in tedesco come il castel Tina. Sorge infatti nella valle di rio Tina. Fu edificato nell’ultima parte del XII secolo. La sua posizione fu da subito strategica. Controllava infatti la vecchia strada ma allo stesso tempo poteva controllare le miniere di rame. Nel 1880 il castello fu comprato da un tenente generale prussiano. Il castello ormai in rovina fu portato all’attuale stile neogotico. Si chiama Gernistein proprio perché fu lui a desiderare un castello con il nome della famiglia. Nel 1919 andò in mano allo Stato Italiano perché di proprietà tedesca. Oggi però è di proprietà privata e non è infatti possibile visitarlo.

Infine a chiusa vi consigliamo di visitare il museo civico fondato nel 1914. Dal pubblico è accessibile solo a partire dal 1992 e si trova nei locali dell’ex convento dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Il convento fu fondato grazie alla regina di Spagna, Maria Anna del Palatinato-Neuburg.

Per concludere, è davvero molto bella la chiesa di Sant’Andrea di Chiusa. Ammirarla è un vero piacere. Oggi è la chiesa parrocchiale della città. Si tratta di un edificio nato nel XV secolo e realizzato in uno stile gotico molto bello. Successivamente furono apportate delle modifiche e relative aggiunte barocche.