Torri di Avvistamento nel Salento

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Inoltre sono sorte tantissime strutture ricettive per dare risposta alla domanda di ospitalità: da quelle tradizionali come hotel e pensioni a quelle che stanno riscuotendo un certo successo come bed and breakfast e case vacanze. Particolarmente numerosi sono gli alberghi Otranto e gli appartamenti a Santa Maria di Leuca, solo per citare due delle località più gettonate.

Ma nei secoli addietro il territorio salentino era il limite ultimo ed il confine tra l’Europa cattolica, al di là di chi occupasse la regione, ed il mondo arabo e musulmano dall’altro.

Per questo il Salento ricopriva un ruolo molto importante: da una parte era uno snodo fondamentale per lo sviluppo del commercio con l’oriente – porta verso la lontana Cina ed il Medio Oriente – e dall’altra barriera militare contro i Turchi.

Per difendersi dai continui attacchi ottomani, l’Imperatore Carlo V decise di costruire tra il XV ed il XVI secolo una serie di Torri costiere sia lungo il Mare Adriatico che sullo Jonio. Le Torri avevano lo scopo di avvistare eventuali invasioni e di allertare la popolazione così da farla preparare alla strenua difesa del territorio.

Partendo da Lecce fino alla punta estrema del tacco d’Italia tutta la costa adriatica è ricca di Torri, molte delle queli purtroppo in pessimo stato di conservazione. Tra quelle che invece mantengono intatto il loro fascino ci sono Torre Specchia Ruggeri, Torre San Foca, Torre dell’Orso, Torre San Giovanni e Torre Mozza queste ultime due bagnate dal Mare Jonio. Molte di queste strutture militari danno il nome stesso alle località e si ergono come simboli delle stesse.

Purtroppo molte di esse sono oramai diroccate ed inagibili ma altre sono una testimonianza evidente del passato ed una traccia per capire la storia non solo del Salento.

Se una vera e propria dominazione turca in Italia non c’è mai stata, nonostante la presenza in alcune zone e le numerose invasioni dal mare, è anche merito delle Torri di Avvistamento del Salento.