Andalusia on the road: le mete più belle da visitare in 7 giorni

Per tutti gli amanti dell’affascinante Spagna, a ritmo di flamenco e non solo, vi consigliamo un itinerario da fare in Andalusia.

Si tratta dell’Andalusia – considerata una delle regioni più vaste della Spagna – che necessita di almeno una settimana per poterne ammirare tutte le bellezze.

L’ideale è visitare in automobile questa parte meridionale della Spagna dove la gente è sempre allegra. Ci si perde tra palazzi dell’architettura islamica, cattedrali, fortezze, spettacoli di flamenco, per non parlare delle gustose tapas e degli ottimi vini della regione. Un viaggio davvero unico, alla scoperta dell’Andalusia on the road.

Le 7 esperienze in Andalusia “al volante”

L’itinerario che viene di solito consigliato – per una visita dell’affascinante Andalusia – è della durata di sette giorni e si consiglia di noleggiare un’auto proprio per addentrarsi alla scoperta di una regione davvero affascinante.

Il nostro itinerario parte il primo giorno da Malaga. Siamo nel pieno della Costa del Sol. Non deve mancare la visita della Cattedrale da cui – salendo in alto – si può ammirare una vista davvero suggestiva della città. Si prosegue con la visita dell’Alcazaba, un palazzo fortificato costruito per mano dei musulmani. Da non perdere la visita al Castello di Gibralfaro da cui si ammira una Malaga davvero suggestiva.

Andalusia on the road
Sette giorni per visitare l’ Andalusia on the road. Tra le mete c’è Malaga – Itinerari.it

A Malaga è nato il famoso pittore Picasso e allora è indispensabile una visita alla sua casa. Diversi sono i musei cittadini che meritano, ma non dimenticate di fare una sosta e assaggiare le specialità locali come l’insalata russa, il flamenquin iberico (una pietanza che si prepara con strati di maiale pastellati e fritti) e la pringa (a base di carne dello spezzatino). 

E se avete voglia di shopping? Dirigetevi su Calle Larios con i suoi tanti negozi per soddisfare ogni gusto. Ma è bello anche rilassarsi nella spiaggia della Malagueta e concedersi un bagno rilassante. Non deve mancare la visita al cubo colorato del Centro Pompidou, facendo successivamente una passeggiata che vi porta fino al porto della città,  dove godere di un tramonto davvero suggestivo.

Dopo Malaga, il secondo giorno ci si dirige verso Ronda. Da visitare il suo Ponte Nuovo sul Tago con affaccio su un vertiginoso burrone. Diversi sono i luoghi imperdibili come La Plaza de Toros, oppure i Bagni Arabi – solo per citarne alcuni – oltre che vivere l’esperienza di gustare le buonissime tapas nei bar della città. Vicino Ronda è possibile visitare dei paesi incantevoli come i paesi bianchi circostanti, che sono davvero magici, con le casette dal colore bianco e le viuzze che si intersecano. Questa parte dell’ Andalusia è la più fotografata in assoluto, grazie ai colori meravigliosi che regala ad ogni visitatore e per i suggestivi belvedere che offrono panorami bellissimi.

Siamo arrivati al terzo giorno del nostro itinerario con la visita di Jerez de la Frontera e Cadice. Per tutti gli appassionati del cavallo andaluso questa è la terra che fa per voi. Non deve mancare la visita alla Regia Scuola Andalusa di Arte Equestre dove si può assistere ad uno spettacolo davvero originale – che ha come protagonisti questi animali così eleganti – si tratta del “balletto dei cavalli andalusi “. Ma in questa parte dell’ Andalusia si gustano anche degli ottimi vini e brandy, quindi una degustazione ci sta davvero bene. Cadice rientra in questa visita e perché no, ci si può anche fare un bagno nelle fredde acque dell’ Atlantico. È una città molto affascinante dove gustare anche dell’ottima frittura di pesce sulla spiaggia, osservando il tramonto.

Il quarto giorno è arrivato e siamo a Siviglia, il simbolo indiscusso della Andalusia. La città è incantevole con la sua Torre della Giralda dove si può salire e ammirare una vista bellissima. Anche la Torre dell’Oro vale una visita, soprattutto di sera, quando è tutta illuminata. I giardini di Siviglia sembrano fiabeschi, tanto sono belli. Da fare assolutamente un giro al quartiere di Santa Cruz e Plaza de Espana. Le specialità culinarie sono ottime come le tipiche tapas – che non mancano mai in Spagna –  e altri piatti tipici sempre gustosi. Ma è il quartiere di Triana – con i suoi tanti localini – che vi consigliamo se volete gustare un’ottima cena. Per i romantici a caccia di tramonti, dirigetevi a “Setas de Sivilla” una piazza sopraelevata dove ammirare la città. E non si può concludere la giornata senza avere visto il tipico spettacolo di Flamenco.

Il quinto giorno si arriva a Cordova con la sua Moschea – Cattedrale, che è una sorta di “bosco di colonne” dove addentrarsi. Anche qui i giardini e le fontane sono meravigliosi. Non mancano i piatti locali da gustare come il salmorejo o il rabo de toro, per citarne alcuni. Splendido il quartiere ebraico della città e i vari cortili fioriti. Cordova di sera è davvero suggestiva e se si vuole osare di più si potrebbe assistere allo spettacolo equestre nelle Scuderie Reali di Cordova. Esperienza unica.

Andalusia on the road
Visitare l’ Andalusia on the road e ammirare le bellezze come l’ Alhambra di Granada – Itinerari.it

Il nostro itinerario sta volgendo al termine. Siamo al sesto giorno. Non resta che visitare la meravigliosa Alhambra della città di Granada. Un complesso monumentale fatto di palazzi e giardini mozzafiato. Insieme a questo incredibile monumento è possibile visitare anche il Palazzo del Generalife utilizzato come un luogo di riposo dai re musulmani. Per chi vuole rilassarsi, nei pressi c’è anche qualche hammam con vasche d’acqua e massaggi.

Il settimo e ultimo giorno del nostro itinerario viene dedicato alla visita della città di Granada, con il suo centro storico dove anche qui spicca una meravigliosa Cattedrale, quelle non mancano mai in Spagna. Godere di un suggestivo tramonto nel quartiere dell’ Albaicin è un’esperienza unica. Da qui si raggiunge un belvedere da cui è possibile ammirare in tutto il loro splendore la meravigliosa Alhambra e la Sierra Nevada. Come colonna sonora ci sono le tipiche chitarre spagnole, il cui suono invade le strade. Pura magia.

Non si può concludere la visita di Granada senza avere fatto una cena con spettacolo di flamenco a Sacromonte. Il consiglio è quello di assistere allo spettacolo nelle “zambras” le tipiche grotte di Sacromonte e allora sì che la settimana si è conclusa davvero in bellezza e magia, che solo l’Andalusia sa regalare.

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