Bled: itinerario di un giorno nell’isoletta incantata

E’ già da più di mille anni che stiamo ammirando una delle visioni paesaggistiche più belle in assoluto.

La bellezza fatale del lago di Bled è da oltre mille anni che attrae con un potere a dir poco magico. Sebbene potremmo citare diversi nomi importanti degli scrittori di viaggi, autori letterari, imperatori e presidenti, fu proprio France Prešeren, il più grande poeta sloveno, che nel miglior modo descrisse la peculiarità di questo luogo: “…della provincia Carniola, tanti sono i posti più famosi e conosciuti ma nessun così degno da portar sul viso l’immagine del paradiso.”

BLED ATTRAVERSO I SECOLI

L’isoletta al centro del lago è stata abitata già nella preistoria (dal II all’VIII sec. a.C.). In seguito furono gli antichi popoli slavi a visitare l’isola per venerare la divinità di Ziva, che simboleggiava l’amore e la fertilità. E infatti, proprio mille anni fa, il 10 aprile 1004, per la prima volta nella storia, fu menzionato il nome del paesino di Bled. In quel giorno l’imperatore tedesco Enrico II diede in dono l’isoletta al vescovo Alboino di Brixen. Sulla roccia che dal lago scende a strapiombo per 100 metri, si trovava una torre romanica, costruita in quel periodo e che ancora oggi ammiriamo come parte dell’imponente castello, con la sua collezione museologica.

La fama internazionale di Bled è dovuta all’apertura del centro climatico la cui fondazione fu in gran parte merito dell’idropata svizzero Arnold Rikli, che fu tra i primi a scoprire i vantaggi che le condizioni climatiche di Bled offrivano durante la stagione estiva. Piccola curiosità: quello che resta della villa dove soggiornò Rikli per quasi cinquant’anni è ancora visibile proprio lungo la sponda del lago rivolta al castello, nasconda da una fitta vegetazione.

Questo luogo, che sin dagli inizi del XX secolo fu la più bella risorsa balneare e il centro di cura dell’impero Austro Ungarico d’allora, affascinata e allettava l’élite aristocratica di tutta l’Europa.

COSA VISITARE

Il castello di Bled è uno dei più antichi castelli della Slovenia. La sua prima menzione scritta risale al 22 maggio del 1011, quando Enrico II, re di Germania, assegnò questa terra al Vescovo di Bressanone Adelberone. L’immagine del castello che si erge sopra il lago e sulla romantica isola e la sua chiesa è proprio quello scorcio che ha fatto conoscere Bled in tutto il mondo. I cortili del castello regalano una vista mozzafiato sulla regione della Gorenjska, compresa tra i versanti delle Caravanche e delle Alpi Giulie.

Gli edifici del castello sono raccolti intorno a due cortili che giacciono su due livelli differenti. Quelli che si trovano intorno al cortile inferiore ospitano la Tipografia del castello, la sala memoriale intitolata a Primož Trubar, la Galleria della Torre, un negozio di prodotti di apicoltura, l’Arnia del castello, ed un caffè, mentre la cantina si trova nel cortile intermedio.

Gli edifici più interessanti nel cortile superiore sono la cappella del Cinquecento ed il museo che racconta la storia dell’area di Bled dall’età del Bronzo fino ai giorni nostri. Si trova anche un ristorante con una piacevole terrazza e la fucina del castello.

Il castello si eleva 139 metri in altezza e offre una magnifica vista in lungo e in largo. È possibile accedere al castello prendendo un sentiero segnato o la strada asfaltata che porta fino alle mura di cinta del castello.

Il simbolo più riconoscibile dell’isola è però la chiesa di S. Maria Assunta, ubicata sull’isoletta di Bled e raggiungibile tramite i vari servizi di battelli ed imbarcazioni a remi disseminati lungo le sponde del lago.

Al di là della vegetazione rigogliosa, però, si nascondono tantissimi altri edifici, come il campanile, la chiesa, cappellanato, prepositura, un piccolo edificio chiamato Eremitaggio e qualche leggenda misteriosa.

Dove un tempo si trovava il tempio dedicato a Živa, dea slava dell’amore, oggi al suo posto si erge questa maestosa chiesa gotica. Realizzata nel 1465, la sua particolarità era un campanile staccato alto 52 metri, costruito di pietra bucata denominata grano saraceno. Riedificata in stile barocco nel XVII secolo, conserva tuttavia frammenti di affreschi con scene della vita di Maria risalenti al periodo gotico.

Una volta scesi sull’isola, per arrivare alla chiesa è necessario percorrere 99 scalini: a tutt’oggi la tradizione vuole che per i matrimoni nella chiesetta sull’isola lo sposo porti in braccio la sposa per tutti i 99 scalini.

Una particolarità della chiesetta sull’isola è “la campana dei desideri”, del  1534, sull’ultima trave della navata, opera di F. Patavino da Padova. Secondo la leggenda, al castello di Bled viveva la ricca vedova Polissena che, inconsolabile per la morte del marito fece fondere una campanella per la chiesa dell’isola. A causa di un forte temporale l’imbarcazione si capovolse con tutto l’equipaggio e la campana il cui suono si può ancora udire provenire dal fondo del lago.  Alla sua morte il Papa inviò alla chiesetta sull’isola una nuova campana. Chiunque, per  onorare la Madonna, riesca a suonarla, vedrà avverarsi un suo desiderio.

Altra chiesa che vale la pena visitare si trova sulla terraferma, lungo sponde del lago. Stiamo parlando della chiesa di San Martino, una chiesa neo gotica opera di nomi illustri dell’architettura e arte slovena, tra cui anche Jože Plečnik. Realizzata nel 1905 su una preesistente chiesa gotica del Quattrocento, è dotata di mura di cinta del XV secolo che testimoniano il periodo delle incursioni turche. Date un’occhiata alla magnifica architettura gotica e agli affreschi.

Nello scoprire Bled e i suoi dintorni visitate anche le sue chiese, che v’incanteranno con la loro architettura, gli affreschi, gli intagli e l’anima che gli danno proprio questi elementi.

Nel giardino lungo la strada che porta al deposito delle imbarcazioni e ai bagni del Castello, sottostante la chiesa parrocchiale, si trova il monumento, posto nel 1883 dal Circolo letterario di Lubiana, in onore del sommo poeta sloveno, il dott. France Prešeren. Il monumento è stato il primo ad essere innalzato dal popolo sloveno a questo suo illustre rappresentante.

Ad Arnold Rikli, fondatore del turismo termale a Bled, è dedicato invece il monumento che si erge sulla cima del colle Straža. 150 anni fa lo svizzero Arnold Rikli fondò a Bled »l’Istituto naturale di terapia termale« che rappresentava un metodo di cura particolare con il motto: »L’acqua ha ovviamente i suoi benefici, di più l’aria e ancor di più la luce.« Ogni prima domenica nel mese di luglio i partecipanti al cammino di Rikli sul Straža si radunano davanti al suo monumento.

COSA FARE

Le meraviglie naturali e l’aria fresca delle Alpi invitano alle vacanze attive. A Bled è possibile remare, fare windsurf sul lago, pescare, andare in kajak e fare rafting per i fiumi alpini, cavalcare immersi nella natura e fare alpinismo, ciclismo e golf, volare in mongolfiera o con l’aliante. Non mancano corsi di speleologia, arrampicate e canyoning. Un’attività molto amata è il canottaggio. Bled, infatti, vanta una lunga tradizione di questo sport, ospitando gare internazionali di canottaggio.

E dopo una giornata faticosa, potrete rinfrescarvi nell’acqua o rilassarvi sulla spiaggia del castello che ogni anno attira folle di turisti o nelle piscine termali degli alberghi.

Un sentiero lungo 6 km intorno al lago è l’ideale per un’attività ricreativa leggera, ad esempio una passeggiata oppure un giro in bici. Il sentiero porta anche a rilievi panoramici – al colle Grajski grič e le colline circostanti con viste bellissime. Fate una sosta su una delle panchine, godetevi la vista sul lago con isola e sulle Caravanche nella lontananza e osservate le anatre e i cigni giocare nell’acqua.

Non mancano i giri intorno all’isola nei “Fijakerji”: le tradizionali carrozze aperte che vantano una lunga storia a Bled, sulle quali è possibile visitare il castello, le immediate vicinanze o i dintorni più lontani.

Molto caratteristico è anche il giro sulla tipica imbarcazione denominata “Pletna“, l’imbarcazione tradizionale fabbricata da costruttori locali e nota solamente a Bled. La sua origine risale all’anno 1590, e può trasportare in modo sicuro 20 persone. La riconoscerete già da lontano, poiché ha un tetto colorito che protegge dal sole e da altre avverse condizioni atmosferiche. Salite a bordo della pletna e lasciate che il barcaiolo vi porta a fare un giro per il lago. È veramente una sensazione speciale che non vi dispiacerà assolutamente. Anzi, la regola dice che chi non è andato in gita con la pletna non ha veramente visitato Bled.

È possibile noleggiare anche una barca, sia per raggiungere l’isoletta di Bled, che per esplorare liberamente il lago, però dovrete remare da soli.

Infine, c’è la classica opzione turistica del trenino che permette di fare il giro dell’isola in tutta comodità.

Molte altri occasioni si aprono per chi visita Bled durante il periodo invernale, quando la neve ricopre il lago dando a tutto un’atmosfera fiabesca. Il fantastico paesaggio di Bled d’inverno vi rimarrà per sempre impresso nella mente. In particolare, nel periodo natalizio, viene allestito il “Winter Fairytale“, un mercatino natalizio dove si potranno comprare regali di Natale e Capodanno e provare piatti e bevande tipiche della regione di Gorenjska.

Sempre in questa stagione sulla terrazza del Caffè Park, viene allestita una pista di pattinaggio su ghiaccio con una vista spettacolare su Bled. Ma un’esperienza ancora più indimenticabile è rappresentata dalla pratica del pattinaggio sul lago ghiacciato. La pista artificiale di pattinaggio è aperta da giugno a marzo ed è adibita al pattinaggio ricreativo durante il fine settimana ed ogni giorno durante le festività. Nella sala si susseguono numerosi incontri di hockey e manifestazioni di pattinaggio sul ghiaccio, mentre d’estate ospite diversi concerti musicali.

Bled è la perla del turismo alpino sloveno, nota in Europa e nel mondo. Il clima favorevole, la bellissima natura e le attrezzate infrastrutture turistiche invitano a Bled tantissimi sportivi. Per alcuni lo sport rappresenta uno svago, altri invece si dedicano a esso professionalmente.

Gli sciatori più provetti potranno cimentarsi nello sci escursionistico, le piste da sci sono colme di snowboarder, discese in slitta su piste apposite non mancano durante il giorno e la notte, arrampicatori potranno scalare cascate ghiacciate, sciatori potranno ammirare il paesaggio durante lo sci di fondo, le escursioni con le racchette da neve oppure dall’alto delle mongolfiere. E ancora, a pochi minuti da Bled, Pokljuka è il vero paradiso degli sciatori, sia per lo sci di fondo che per lo sci a tappe.

Se avete ulteriori giorni a disposizione, potete fare riferimento al nostro itinerario alla scoperta delle meraviglie naturali della Slovenia nei dintorni di Bled.

COSA GUSTARE A BLED

Il cibo, o meglio la gastronomia, oggi è tra i maggiori moventi dell’industria turistica. Il turista moderno sa che l’enogastronomia non gli garantisce solo la sazietà, ma soprattutto la scoperta e la conoscenza delle particolarità delle culture e degli stili di vita locali.

La cucina nell’Alta Carniola (Gorenjska) rappresenta uno dei patrimoni più importanti di questa zona, ed è caratterizzato dalla continua ricerca di innovazioni e di nuove scoperte gastronomiche.

La salsiccia di cragno (kranjska klobasa) rappresenta una specialità della cucina slovena, che si annovera tra i principali elementi che costituiscono il patrimonio sloveno. Essendo un prodotto alimentare tradizionale, a livello nazionale è tutelata dall’indicazione geografica protetta e rappresenta un simbolo del patrimonio sloveno, del quale gli sloveni vanno particolarmente fieri. Preparata solo con carne e grasso suini della massima qualità, è speziata solo con aglio e pepe e legata con uno stecchino di legno. In superficie la salsiccia di cragno è di colore rosso-marrone e ha un leggero sentore di fumo, al taglio la carne è di colore rossastro, il grasso è di colore bianco panna e compatto. La consistenza è soda, croccante e succosa, l’aroma è pieno e caratteristico della carne suina salata, stagionata ed affumicata.
Tra le altre specialità che si possono degustare nelle trattorie e nei ristoranti di Bled troviamo bistecche alla tartara, costolette di agnello con crostina di erbette, carpacci di agnello, gamberi di fiume, filetti di coniglio, funghi porcini da Pokljuka, zucche nutrienti dalle vicine fattorie, carne tenera di selvaggina dai boschi sloveni, e per una buona razione di salute invece gli asparagi appena raccolti, l’aglio orsino e l’ortica. Molto diffuso è anche il prosciutto di cervo.
Altro piatto tipico della tradizione sono gli skutni štruklji. Si tratta di involtini dolci realizzati con uova e farina che vengono farciti con ricotta, panna acida e diversi tipi di formaggi ed infine guarniti a piacimento con miele e cannella.
Ma il dolce simbolo di Bled è la pasta crema (Blejska kremna rezina), una sfogliatella alla crema pasticcera realizzate sin dal lontano 1953. Si tratta di un dolce che può essere acquistato altrove, ma le sfogliatelle di Bled rimangono uniche. Il signor Ištvan Lukačevič, ex direttore della pasticceria dell’albergo Park, ha sperimentato molte ricette, sino a quando è riuscito a trovare la giusta combinazione. Tutt’oggi questo dolce, preparato proprio in questa pasticceria, viene servito nel caffè di fronte all’albergo. La pasta sfoglia va impastata esclusivamente con il burro e mai con la margarina, la dolce crema pasticcera alla vaniglia deve avere la giusta densità. Per non deformarsi al taglio e perché il gusto sia perfetto la panna montata deve essere proporzionata alla crema di vaniglia. La crema pasticcera viene quindi ricoperta da uno strato di panna montata e poi ancora da una sfoglia ricoperta da zucchero a velo. A chi non verrebbe l’acquolina in bocca…
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