Escursioni: i sentieri più belli dell’isola d’Elba

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PERCORSI:

IL SENTIERO DEL FILO D’ORO

Sentiero guidato per ipovedenti

  • Difficoltà: facile
  • Lunghezza: 0,70 km

Come si raggiunge

Il percorso è situato sui fianchi del Monte Perone raggiungibili dal territorio marcianese e campese con la strada provinciale del Monte Perone (SP 37). Al valico tra i due versanti si trova una vasta pineta e due spiazzi sterrati dove lasciare i mezzi.

Cosa si può osservare

Il sentiero guidato per ipovedenti si sviluppa per circa un chilometro sul versante meridionale del Monte Perone, a breve distanza dal crinale del rilievo. Si tratta di un percorso facile, pensato soprattutto per chi potrebbe avere problemi di mobilità legati a ridotte capacità visive, rimanendo comunque un breve percorso didattico e panoramico adatto a tutti.

PERCORSO PIETRE ROSSE

  • Partenza: Spiaggia di Nisportino
  • Arrivo: Spiaggia di Nisportino
  • Tempo di percorrenza: 6 ore
  • Difficoltà: E – Escursionistico
  • Lunghezza: 8,1 km
  • Dislivello: in salita 430 m

Come si raggiunge

L’itinerario ad anello inizia e termina presso la spiaggia di Nisportino, frazione marittima del comune di Rio nell’Elba (versante nord-orientale dell’isola) raggiungibile da Rio nell’Elba e da Nisporto con una strada asfaltata.

Cosa si può osservare

Lasciati i nostri mezzi presso la spiaggia di Nisportino ci dirigiamo verso Nord. La zona è ancora paesaggisticamente integra: questi luoghi hanno vissuto fino a non molto tempo da nel più pacifico isolamento, con la poca popolazione rurale dedita alle attività della campagna, in particolar modo alla viticoltura e alla produzione del vino, all’estrazione della locale pietra calcarea per la preparazione della calce, e ad una semplice pesca.

  • Emergenze storiche: i vecchi insediamenti rurali
  • Emergenze botaniche: le piante della costa; le specie della macchia mediterranea; il bosco di leccio
  • Emergenze geologiche: i rossi diaspri e le rocce “ofiolitiche” del versante orientale elbano
  • Emergenze faunistiche: gli uccelli marini costieri; i rapaci.

PERCORSO DEL MAUSOLEO

  • Tempo di percorrenza: 3 ore
  • Difficoltà: medio-facile
  • Lunghezza: 5,5 km
  • Dislivello: in salita 200 m

Come si raggiunge

La frazione del Cavo si raggiunge da Rio Marina con la strada costiera (provinciale n. 26) o da Rio Elba con la strada interna della Parata (provinciale n. 33). Il percorso inizia e si conclude presso il piccolo e grazioso centro marittimo.

Cosa si può osservare

Il Cavo è una piacevole località balneare posta sulla costa nord orientale dell’Elba. Sul finire dell’Ottocento vi fu costruita la grande villa Tonietti, detta anche il Castello. L’imponente edificio dallo stile eclettico fungeva anche da simbolo della potenza e della solidità economica della famiglia che gestiva le miniere locali.

  • Emergenze storiche ed archeologiche: le ville di Cavo; il mausoleo Tonietti
  • Emergenze botaniche: le piante della macchia mediterranea; il bosco di leccio; le fioriture di orchidee selvatiche
  • Emergenze geologiche: la roccia sedimentaria denominata “panchina” nei pressi di Cavo
  • Emergenze faunistiche: i passeriformi della macchia e gli uccelli marini costieri

L’OASI DELLE ORCHIDEE

  • Difficoltà: medio
  • Lunghezza: 20 km

Come si raggiunge

Lungo il promontorio del Calamita, nel versante sud-orientale dell’isola, sono facilmente individuabili numerosi percorsi che girano intorno alla montagna capoliverese e ne attraversano i pendii.

Cosa si può osservare

Nella proposta di un itinerario dedicato all’osservazione delle orchidee è stato deciso di indicare tutti i percorsi che attraversano il territorio del Calamita permettendo così una più vasta esplorazione dell’ambiente naturale e l’incontro con diversi habitat e quindi aumentare la probabilità di osservare varie specie di orchidee.

PERCORSO DEL MONSERRATO

  • Partenza: Porto Azzurro
  • Arrivo: Porto Azzurro
  • Tempo di percorrenza: 5 ore
  • Difficoltà: impegnativo
  • Lunghezza: 7,6 km
  • Dislivello: in salita 400 m

Come si raggiunge

La partenza dell’itinerario ad anello è presso l’abitato di Porto Azzurro, pittoresca marina del versante orientale dell’Elba.

Cosa si può osservare

Il percorso ha origine nel cuore della vecchia Porto Longone, antico approdo fortificato nel XVII sec. ad opera degli Spagnoli per controllare il golfo di Mola.

  • Emergenze storiche ed archeologiche: l’Elba spagnola (il forte San Giacomo ed il Santuario della Madonna del Monserrato)
  • Emergenze botaniche: il pino secolare di Monserrato; le macchie primarie; la gariga
  • Emergenze geologiche: i diaspri e i radiolariti dell’Elba orientale
  • Emergenze faunistiche: i rapaci; il rospo smeraldino; nuclei di pernici rosse

PERCORSO DEL CALAMITA

  • Tempo di percorrenza: 5 ore
  • Difficoltà: medio
  • Lunghezza: 12 km
  • Dislivello: in salita 250 m

Come si raggiunge

Il nostro itinerario parte da Piazza del Cavatore, in prossimità del municipio capoliverese per dirigersi verso la sommità del monte Calamita; qui bisogna seguire le indicazioni stradali che indicano i percorsi escursionistici della parte alta del rilievo. All’inizio del percorso segue una viabilità comunale che raggiunge, oltre al radiofaro dell’Aeronautica Militare, le abitazioni situate nelle propaggini sud-orientali del paese e sulle pendici del monte Calamita per cui bisognerà condividere un tratto dell’itinerario con un limitato numero di veicoli.

Cosa si può osservare

La strada si inerpica rapidamente con scorci panoramici sul versante nord orientale elbano e sul golfo di Mola.

  • Emergenze storiche: i vecchi cantieri minerari di magnetite e altri ossidi di ferro sui fianchi del monte Calamita;
  • Emergenze botaniche: macchie a finestra odorosa; fioriture di orchidee selvatiche
  • Emergenze geologiche: gli gneiss, le mineralizzazioni a ferro visibili dal percorso
  • Emergenze faunistiche: i passeriformi delle macchie; nuclei di pernici rosse; i rapaci, le farfalle

LE DUNE

  • Difficoltà: facile
  • Lunghezza: 0,5 km

Come si raggiunge

Nel versante sud occidentale dell’Elba si scopre l’abitato di Lacona, situato alle spalle dell’ampio golfo e raggiungibile anche con mezzi pubblici in periodo turistico. Dalla litoranea l’accesso alla spiaggia può avvenire in prossimità dell’insegna di una discoteca dove si apre uno stradello che attraversa la pineta e quindi si immette sulla Duna.

Cosa si può osservare

Alle spalle del tratto di circa 500 m di spiaggia, molto frequentata in estate, sono tuttora visibili lembi di dune naturali, in larga parte decapitate dall’inserimento di pinete artificiali e degradate dallo spianamento effettuato per la fruizione. Si tratta tuttavia dell’unico esempio di habitat naturale di costa sabbiosa superstite in tutto l’Arcipelago Toscano e, per questo, assai meritevole di difesa attiva.

PERCORSO DI PIETRA MURATA

  • Tempo di percorrenza: 4 ore
  • Difficoltà: medio – impegnativo
  • Lunghezza: 6,15 km
  • Dislivello: in salita 325 m

Come si raggiunge 

Il nostro cammino inizia nel centro dell’antico paese di San Piero nel comune di Campo nell’Elba, raggiungibile con la strada provinciale 29. Dal nucleo storico del centro abitato ci spostiamo verso il campo sportivo nelle cui prossimità ha inizio l’itinerario che attraversa i fianchi sud orientali del monte Capanne.

Cosa si può osservare

Lasciato il campo sportivo ci troviamo subito presso la zona delle antiche cave di granito di San Piero.

  • Emergenze storiche ed archeologiche: le tracce della vecchia attività estrattiva del granito; gli antichi insediamenti; i caprili; il mulino di Moncione
  • Emergenze botaniche: la macchia mediterranea; le specie tipiche dei fossi e delle vallate umide
  • Emergenze geologiche: gli affioramenti di roccia granitica e le sue forme di erosione
  • Emergenze faunistiche: corvi e rapaci, la fauna dei fossi, i mufloni, l’avifauna della macchia

PERCORSO DI SAN BARTOLOMEO

  • Tempo di percorrenza: 4 ore
  • Difficoltà: impegnativo
  • Lunghezza: 6 km
  • Dislivello: in salita 490 m

Come si raggiunge

Lungo la strada provinciale 25 che gira intorno al monte Capanne si raggiunge la frazione di Pomonte. Dalla piazza principale del piccolo centro, attraversata dalla viabilità provinciale, si stacca la Via San Bartolomeo che, attraversando l’abitato, con una serie di scalette, ricco di vegetazione ornamentale, giunge alla circonvallazione che gira intorno al paese. Da questa strada parte il sentiero n. 4 per il Colle San Bartolomeo.

Cosa si può osservare

Il sentiero lascia in breve tempo le propaggini abitate per salire in un’area dall’antica tradizione agricola.

  • Emergenze storiche ed archeologiche: i ruderi dell’antica chiesa di San Bartolomeo; i vecchi terrazzamenti; le frazioni costiere di Pomonte e Chiessi
  • Emergenze botaniche: la macchia mediterranea; le piante della gariga; i cuscini di ginestra desoleana
  • Emergenze geologiche: la roccia granitica e le sue forme di erosione
  • Emergenze faunistiche: corvi e rapaci; mufloni; l’avifauna della macchia

PERCORSO DELLA CALA

  • Tempo di percorrenza: 4 ore
  • Difficoltà: medio
  • Lunghezza: 6,5 km
  • Dislivello: in salita 410 m

Come si raggiunge

Il nostro percorso ha origine a Marciana Marina, il centro costiero sul versante settentrionale del monte Capanne. Lasciata la macchina presso l’abitato ci dirigiamo verso l’antica torre che domina il porto marinese. Nei pressi della vicina spiaggia della Fenicia parte una stradina asfaltata che sale sulla collina dando inizio al nostro percorso.

Cosa si può osservare

L’itinerario ad anello si apre lungo i boscosi pendii ad ovest dell’abitato di Marciana Marina seguendo una serie di viottoli che un tempo rappresentavano l’unica viabilità esistente per collegare i piccoli centri abitati, le case rurali ed i vigneti situati lungo i declivi settentrionali del monte Capanne.

  • Emergenze storiche: le tracce delle vecchie coltivazioni a vite e i tipici agglomerati rurali
  • Emergenze botaniche: il castagneto; la macchia mediterranea; la lecceta; fioritura di orchidee selvatiche; le specie delle valli umide
  • Emergenze geologiche: il granito e le rocce metamorfiche modellate dall’intrusione magmatica del Capanne; i filoni di eurite
  • Emergenze faunistiche: gli uccelli della macchia; gli uccelli marini costieri; i rapaci

PERCORSO DELL’ENFOLA

  • Tempo di percorrenza: 2 ore e 30 minuti
  • Difficoltà: medio – facile
  • Lunghezza: 2,5 km
  • Dislivello: in salita 220 m

Come si raggiunge

La penisola dell’Enfola si raggiunge con la strada provinciale n. 27 detta dell’Enfola che da Portoferraio si dirige verso le propaggini nord-occidentali del territorio comunale. Parcheggiata l’auto nel piazzale situato proprio sull’istmo che unisce il promontorio al resto dell’isola si prenda la salita che inizia in prossimità della storica Tonnara portando verso la sommità della penisola.

Cosa si può osservare

L’Enfola è uno dei promontori più caratteristici dell’isola per l’alto valore paesaggistico e la ricchezza naturale e storica.

  • Emergenze storiche: l’edificio della vecchia tonnara; i bunker e le strutture di una batteria costiera della seconda guerra mondiale;
  • Emergenze botaniche: la macchia mediterranea; le piante delle rupi marittime
  • Emergenze geologiche: i porfidi quarziferi sul promontorio e le loro forme di erosione
  • Emergenze faunistiche: i passeriformi della macchia; gli uccelli marini costieri

IL SANTUARIO DELLE FARFALLE

  • Difficoltà: medio – impegnativo
  • Lunghezza: 3 km

Come si raggiunge

Il percorso si snoda lungo il sentiero n. 5 nel tratto che seguendo il crinale, dall’area pic-nic del monte Perone (630 m) passa nei pressi di monte Maolo (794 m), proseguendo poi sulle pendici settentrionali del Calanche, per lambire la zona delle Filicaie (830 m) e continuare fino al bivio con il sentiero n. 1 lungo i fianchi nord-orientali della vetta del monte Capanne.

Cosa si può osservare

Il primo tratto di sentiero è all’interno di una pineta ricca di vegetazione allo stato naturale.

CAPRAIA, PERCORSO DELLO STAGNOLE

  • Tempo di percorrenza: 5 ore e 30 minuti
  • Difficoltà: impegnativo
  • Lunghezza: 10 km
  • Dislivello: in salita 450 m

Come si sviluppa l’itinerario

Dal paese si imbocca la mulattiera che giunge alla Piana; si devia per lo Stagnone e si risale verso Monte delle Penne; poi si discende in direzione del porticciolo, quindi, superato il Vado del Porto, si imbocca l’antico viottolo che riconduce al centro dell’abitato.

Cosa si può osservare

Il sentiero si sviluppa fianco a fianco della chiesa tra orchidee e piante campestri.

GIGLIO, PERCORSO DEL BOSCO DEL DOLCE

  • Partenza: Giglio Castello
  • Tempo di percorrenza: 2 ore
  • Difficoltà: media
  • Lunghezza: 3,60 km
  • Dislivello: 374 m

Come si raggiunge

Sa piazza Gloriosa di Giglio Castello, con i mezzi pubblici.

Cosa si può osservare

Il percorso inizia a Giglio Castello. Situato a 400 m sul livello del mare domina la vista sulle isole meridionali dell’Arcipelago e sulla vicina costa dell’Argentario.

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