I santuari delle Cinque Terre: l’itinerario sulla via dei pellegrini

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Su ciascuna delle Cinque Terre veglia dall’alto un santuario.

Da secoli questi luoghi sacri dedicati alla Madonna sono meta di continui pellegrinaggi: non a caso, quando si decise di costruire la prima vera strada della zona vennero asfaltati per primi i sentieri che collegavano i santuari tra loro e ai rispettivi borghi, quasi a ricordare che la strada, alle Cinque Terre, è una specie di miracolo.

Il santuario di N.S. di Soviore, sopra Monterosso, è uno dei più antichi luoghi di culto mariano in Italia. La leggenda narra che fu una statua della Madonna, ritrovata ai piedi di un albero di castagno, a spingere gli esuli di Albareto (centro di origine etrusca distrutto nel VII secolo dai Longobardi) a realizzare una chiesa dedicata al culto mariano. Riedificato e restaurato più volte nel corso dei secoli, attualmente conserva poche tracce dell’impianto romanico, mentre la volta, affrescata nel 1872, ripercorre le tappe salienti della storia del luogo. A piedi è raggiungibile da Monterosso percorrendo un sentiero di 2.,5 km. In auto da Lèvanto si imbocca la strada per Monterosso, arrivati al bivio di Colla Gritta si seguono le indicazioni per Vernazza.

Proprio sopra Vernazza si trova il santuario di N.S. di Reggio. Nei laboratori artigianali dell’annesso convento le suore producono immagini sacre, tovaglie, piatti decorati, miele, olio e dolci. La chiesa è famosa per l’immagine di una “Madonna nera col Bambino”, detta l’Africana. Anche questo è raggiungibile con un sentiero che parte dalla stazione ferroviaria di Vernazza della durata di circa 45 minuti. In auto dal santuario di Soviore si seguono le indicazioni per Pignone e poi per Vernazza e Corniglia.

Più recente il santuario di N.S. delle Grazie nella frazione di San Bernardino sopra Corniglia. Realizzata nel Quattrocento e restaurata nell’Ottocento, la chiesa ospita una tela raffigurante una Madonna col Bambino che, secondo la leggenda, avrebbe miracolosamente riacquistato i colori originali consumati dal tempo. A piedi da Corniglia si raggiunge in un’ora, mentre in auto dal santuario di N.S. di Reggio si seguono le indicazioni per Volastra-La Spezia.

Il santuario di N.S. della Salute, dalla sobria ed elegante facciata, se ne sta aggrappato alla roccia a 340 mt sul livello del mare nei pressi di Volastra. Il sentiero che lo raggiunge parte dal parcheggio di Manarola e arriva a Volastra. Qui, proseguendo sulla sinistra, si raggiunge il santuario nel giro di un’ora. In auto si segue la strada che porta a Volastra.

Più grande e più noto, infine, il santuario di N.S. di Montenero, che sovrasta il borgo più orientale delle Cinque Terre: Riomaggiore. Il trecentesco santuario, che si può raggiungere anche con un piccolo trenino a cremagliera, simile a quelli usati per il trasporto dell’uva, dispone di una foresteria con camere per gli ospiti, di un centro congressi, di un punto informazioni turistiche e di una sala per esposizioni temporanee. Il sentiero che parte da Riomaggiore è lungo 1,5 km e ci vogliono circa 40 minuti per percorrerlo. In auto da Volastra si segue la strada per Riomaggiore. Una volta oltrepassato il bivio per Monterosso si trova il sentiero che conduce al santuario.

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