Le magiche atmosfere di San Lorenzo in Banale

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Le prime testimonianze di vita quotidiana risalgono al 2000 a.C, in questa zona, intorno al 1000 a.C avvenne una grandissima frana post glaciale, che diede vita all’attuale lago di Molveno o meglio conosciuto come Lago Rosso. Visitare San Lorenzo in Banale in qualsiasi periodo dell’anno, vi permetterà di ammirare da vicino gli scenario offerti dalle Dolomiti del Brenta.

 

Questo antico borgo contadino nato dalla fusione di sette Ville: Berghi, Pergano, Senaso, Dolaso, Prato, Prusa e Glolo oggi permette agli appassionati della natura, di entrare a contatto con le bellezze offerte dal Parco Naturale Adamello Brenta. In ogni frazione si sviluppano ancora antichi mestieri, come la realizzazione di vimini e altri oggetti ottenuti dalla lavorazione delle foglie del mais.

 

Per conoscere nel dettaglio la storia di San Lorenzo in Banale, potrete iniziare dalla Casa del Parco, una zona che racchiude tutta la storia contadina di queste terre. Molto bella la Casa Mazoleti, un perfetto esempio di architettura rurale che mostra come si viveva un tempo.  Casa Martinoni, affascina tutti per le sue grandissime dimensioni che fanno credere che un tempo fosse un convento.

 

Tutte queste frazioni raccolgono ricordi di un tempo e in ognuna di esse si usa ancora realizzare la ciuìga. Si tratta di un salame realizzato con rape bianche cotte e tritati, carni suine e ortaggi che nei periodi più duri è stato utilizzato per sfamare intere popolazioni.

 

Da provare anche il Nocino, un tipico liquore della zona realizzato con la famosa grappa trentina. Tra gli altri piatti tipici segnaliamo il purè di patate e cavolo cappuccio, servito su fette di pane testato e imburrato, gnocchi di patate con le comendole (spinaci di montagna) e le fojade ovvero le tagliatelle locali.

 

 

Mappa San Lorenzo in Banale

 

Visualizzazione ingrandita della mappa

 

 

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