Casamicciola e il Parco Termale del Castiglione

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A chi arriva dal mare, Casamicciola, uno dei comuni del lato settentrionale dell’Isola d’Ischia, si presenta come un lungo arco verdeggiante, dominato dall’Epomeo e racchiuso tra Punta La Scrofa e la Collina della Gran Sentinella, che sovrasta l’insenatura del porto.

Il centro abitato risulta suddiviso in sei nuclei abitativi: Marina e Perrone sul mare (Casamicciola bassa), Bagni, Maio, Sentinella e La Rita in collina (Casamicciola alta).

Il toponimo del paese deriverebbe dall’unione del termine “casa” con il personale “Miccio”, di origine medievale. Tuttavia la tradizione propende per un’altra, più curiosa, etimologia, legata al nome di una povera storpia, Nisula o Nizzola, guarita prodigiosamente dalle acque termali.

CENNI STORICI

Le cronache degli antichi scrittori greci fanno risalire i primi insediamenti umani di Casamicciola alle Età del Ferro e del Bronzo. Quanto ai colonizzatori greci, giunti a più riprese da Calcide e da Eretria fra l’XI e l’VIII sec. a.C., si stanziarono quasi certamente verso la Marina e introdussero la lavorazione della creta, che alimentò un fiorente commercio con le altre popolazioni costiere del Mediterraneo.

Dopo un lungo periodo di sconvolgimenti tellurici e bradisismici, furono i Cumani a stabilirsi nei pressi della contrada Perrone. I Romani, tra il II e il III sec. d.C., si stanziarono invece in località Fundera e sulla collina della Gran Sentinella, come testimoniano interessanti ritrovamenti archeologici, tra cui anche i resti di una villa.

Non è invece possibile ricostruire con certezza il ruolo svolto da Casamicciola nella storia dell’Isola d’Ischia in epoca altomedievale e fino al XIII secolo. Di certo, una serie di terremoti sconvolse l’isola tra il 1225 e il 1275. Le sorti del paese si sarebbero risollevate solo nel Cinquecento, grazie a Giulio Iasolino, che riscoprì le virtù curative delle acque di Casamicciola. Già nel Trecento, in verità, il medico di Carlo d’Angio, Giovanni da Casamicciola, ne aveva studiato le potenzialità terapeutiche, ma fu solo Iasolino ad intraprendere i primi studi scientifici sul termalismo degni di questo nome. Così, le terme divennero in breve un‘importante risorsa economica, godendo del favore degli stessi D’Avalos, governatori dell’Isola d’Ischia. Tanto più che nel Seicento un gruppo di nobili napoletani fondò presso la sorgente del Gurgitello un ospizio per poveri noto come Pio Monte della Misericordia, imprimendo a questa attività un’innovativa valenza sociale.

Il Settecento fu un secolo d’oro per Casamicciola: ville e alberghi sorsero sulle fonti del Gurgitello, del Cotto, di La Rita, giardini fioriti abbellirono piazza Bagni, piazza Maio, Marina e Perrone. Una dimensione turistica che si consolidò nell’Ottocento, quando il paese divenne una delle più rinomate stazioni si cura italiane.

La parabola ascendente della cittadina fu però bruscamente interrotta dal terremoto che il 28 luglio 1883 sconvolse l’intera isola, provocando un ingentissimo numero di morti (1784) e feriti (500 circa), oltre alla totale devastazione delle strutture urbane e alla perdita di un patrimonio archivistico e documentario millenario. Casamicciola perse inoltre tutta la sua rinomata attrezzatura ricettiva e le ville destinate a un turismo più selezionato. Le demolizioni, spesso indiscriminate, dettate dal timore di un nuovo cataclisma, avrebbero eliminato in seguito anche altre testimonianze di valore ambientale e storico. E con la ricostruzione si voltò pagina: solo poche zone vennero restaurate secondo criteri conservati, mentre molte conobbero una grande e innovativa espansione, che conferì alla cittadina l’aspetto ameno e accogliente che ancora oggi la contraddistingue.

COSA VEDERE

L’aspetto gradevole e verdeggiante dell’attuale Casamicciola è ricollegabile alla radicale opera di ricostruzione che seguì il terribile terremoto del 1883.

Anche le chiese che attualmente catturano l’interesse del visitatore sono frutto di questa radicale ricostruzione. Così la Parrocchiale di Santa Maria Maddalena: l’edificio odierno sostituisce infatti l’antica Parrocchiale, anch’essa dedicata alla Maddalena e ubicata in origine più a monte e a propria volta ampliamento della chiesetta trecentesca di San Severino, ristrutturata nel 1540.

La Chiesa dell’Immacolata, invece, di modeste dimensioni, è un edificio a navata unica, costruito agli inizi del Novecento in sostituzione di una chiesa settecentesca crollata per il terremoto e dedicata a Sant’Antonio. Sulla Marina si trova poi la Chiesa della Madonna del Buon Consiglio, fortemente voluta dai marinai: adorna di stucchi, ha tre altari in marmo policromo e pilastri rivestiti di marmi di Mondragone. L’edificio è intitolato anche a San Giovanni Battista, in onore del quale il 24 giugno si celebrava un tempo una chiassosa festa organizzata dagli stessi marinai.

Il porto turistico, formato da un lungo molo banchinato, a due bracci, si apre su piazza Marina, la piazza principale, centro della vita economica e sociale del paese, dove hanno sede i principali esercizi commerciali: negozi, caffè, trattorie.

Presso l’abitato di Perrone si trova la Torre di Casa Cumana, una struttura di avvistamento e di difesa posta lungo costa settentrionale dell’Isola d’Ischia. La torre viene costruita nel periodo vicereale, pressappoco dopo il 1491, poiché è proprio in questo periodo che si diffonde nel meridione d’Italia questo tipo di fortificazioni a pianta quadrata, per difesa e avvistamento nelle incursioni dei corsari saraceni. Fino al terremoto del 28 luglio 1883 era in uno stato di profondo abbandono e solo dopo questo, quando l’intera zona si popola per il trasferimento a valle del paese, viene recuperata ed all’impianto originale si aggiunge un nuovo corpo di fabbrica più basso, sempre sul versante orientale, di fattura tipicamente ottocentesca. Oggi l’intero complesso è un condominio privato

Fra le attrattive di Casamicciola non si può tralasciare la località di Castiglione, in posizione strategica tra le colline e il mare e oggetto di studio sia per le caratteristiche vulcaniche del sottosuolo, sia per la presenza di antichissimi insediamenti umani. Il toponimo si riferisce probabilmente alla presenza di una cittadella fortificata eretta dai coloni cumani. Secondo una leggenda, la Sibilla Cumana, bagnatasi proprio in queste acque, avrebbe vaticinato la nascita del Messia: tra gli scogli c’è ancora un piccolo antro, denominato Grotta della Sibilla, che ricorda questa tradizione.

La fama di Castiglione, località ricca di sorgenti idropiniche da sempre sfruttate ed apprezzate, si è del resto conservata intatta attraverso i secoli, tanto che tra i suoi illustri visitatori è possibile annoverare Plinio, Giulio Cesare, Roberto d’Angiò, Boccaccio, Ferdinando IV di Borbone.

Dopo un periodo di pronunciato declino in corrispondenza della prima metà dell’Ottocento, la reputazione di Castiglione rifiorì, e da allora si è mantenuta costante fino ai giorni nostri. Oggi l’intera zona è andata a costituire il celebre e frequentatissimo Parco Termale del Castiglione.

LE TERME

Anche ad Ischia, località favorita, oltre che dalle bellezze del paesaggio, dal clima mite che consente una stagione turistica e termale per buona parte dell’anno, è ormai consolidata la Medicina Termale, ovvero l’impiego, mediante diversi sistemi di applicazione, delle acque minerali che sgorgano dal sottosuolo per la terapia di numerose affezioni croniche, branca della Medicina che negli ultimi decenni ha riscosso il favore e l’apprezzamento di numerosissimi visitatori italiani e stranieri.

Il Parco Termale Castiglione situato in una verdeggiante conca naturale che degrada verso il mare e circondato da una vasta macchia di vegetazione mediterranea che crea una gradevole atmosfera di quiete e tranquillità. Dispone di 10 piscine di cui 8 termali con una gradazione dell’acqua, continuamente filtrata dai moderni impianti automatici, che va dai 30° – 40° C, oltre alla piscina olimpica (mt. 25 x mt. 14) alimentata da acqua di mare e di una spiaggia privata. Parco e piscine.

Il Parco dispone anche di piscine Kneipp, sauna naturale, idromassaggi ed un reparto per cure termali dove è possibile praticare fangobalneoterapia, cure inalatorie e massoterapia con l’assistenza di terapisti qualificati e medici specialisti.

Posto a soli 2 km dal porto è facilmente raggiungibile sia in autobus che in automobile percorrendo la strada principale che circonda l’isola.

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