Toppo, dalla storia al suo castello

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Toppo è un borgo rurale che si trova ai piedi delle Prealpi. L’attrazione più famosa è sicuramente il suo castello, di cui parliamo a breve. Grazie al percorso dei masi potete scoprire il nucleo di Toppo, sviluppatosi intorno al castello signorile. Il villaggio è diviso in due nuclei Pono e Toppo, divisi da rio Gleria. La loro organizzazione era basata sui Masi.

Toppo, nome che veniva usato anche per identificare la casata signorile, è sopravvissuto probabilmente anche grazie alla sua chiesa, dedicata a San Lorenzo Martire, la quale sembra esistesse già nel 1220.

Ai piedi del Monte Ciaurlec c’è la fornace da calce a fuoco, impiantata nel 1925 per scelta di emigranti che desideravano dare un futuro alle loro famiglie. Cessò poi la sua attività 32 anni dopo, perché impianto risultava obsoleto. Nel 1993 alcuni privati acquistarono il sito per valorizzarlo e renderlo attrazione turistica.

C’è poi il Puntic, un ponte costruito con massi e laterizi che unisce le sponde del torrente Cosa. Sembra essere il ponte più antico di treviso. Punto importante anche per i commerci.

Castello di Toppo

Passiamo adesso al castello di Toppo, l’attrazione migliore di tutto questo borgo che conta circa 1700 abitanti. Si trova alle falde del monte Ciavoleit. I resti di questo bellissimo castello dominano sul borgo. Di tutti quanti i castelli del Friuli tutt’oggi conserva un assetto molto fedele a quello che era l’impianto medievale Fino al XV secolo venne utilizzato mentre dopo, iniziò ad andare in rovina e perciò non più abitato. I signori di Toppo si trasferirono in un palazzetto. Negli anni ’90 è stato fatto un intervento di restauro da parte della Soprintendenza ai Beni Architettonici del Fiurli Venezia Giulia, dopo i danni del terremoto del 1976. Oggi è aperto alle visite.

Oltre ai lavori di restauro sono stati fatti anche scavi archeologici, i quali hanno permesso di portare alla luce alcuni aspetti originari. Non ci sono state tracce di strutture fortificatorie antecedenti. Interessante invece il nucleo interno del castello molto ben conservato.

Tradizioni di Toppo

A settembre, il weekend della seconda settimana del mese, c’è un appuntamento molto importante qui, che attira persone da tutta la regione e non solo. Qui potete degustare alcuni prodotti tipici, ma anche partecipare a visite guidate, laboratori per adulti e bambini, le animazioni, le mostre e gli spettacoli. Durante natale invece allestiscono dei presepi molto belli.

Qui potete mangiare il formaggio salato della Val Cosa, cremoso, morbido e lasciato maturare nella salamoia di acqua, latte, sale e panna. Il piatto tipico però è la frittata con il formaggio in questione. Famosi anche il salame con l’aceto e il cotechino con le rape.

Da dove deriva il nome Toppo?

Da Tòp, che in fiuliano sembra significhi “groppo tronco d’albero atterrato”. Il toponimo è comparso per la prima volta nel 1186.