San Gimignano: i 5 musei da non perdere

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Nonostante il piccolo centro storico, la “Manhattan del Medieovo”, com’è chiamata San Gimignano per le tantissime torri che ne contraddistinguono lo skyline, offre al visitatore un vastissimo patrimonio storico e artistico dalle caratteristiche più variegate. Impossibile annoiarsi con tutta questa scelta! Vediamo i 5 musei che, secondo la nostra redazione, sono proprio imperdibili.

1. Il Palazzo Comunale

Il Palazzo Comunale, detto anche Palazzo del Popolo o Palazzo Nuovo del Podestà, si trova in Piazza del Duomo di fianco alla Collegiata, e ospita la sede “storica” dei Musei Civici di San Gimignano.

Al primo piano si trova la Sala del Consiglio, detta anche Sala Dante, a ricordo della visita che il poeta fiorentino nel 1299 fece a San Gimignano come ambasciatore della lega Guelfa. La sala presenta un famoso ciclo di affreschi della fine del XIII secolo (1290 circa) raffiguranti tornei di cavalieri e scene di caccia dedicate a Carlo d’Angiò, presentato in trono nella parete di fronte all’ingresso, mentre alcuni personaggi gli rendono omaggio con il dono del falco. Le pitture sono attribuite al pittore fiorentino Azzo di Masetto. Sulla parete destra è dipinta la Madonna in Maestà di Lippo Memmi eseguita dal pittore nel 1317. Lippo è un pittore della scuola senese, attivo nella prima metà del XIV secolo, seguace di Simone Martini.

L’affresco, infatti, si ispira alla Maestà dipinta da Simone in Palazzo Pubblico a Siena due anni prima nel 1315. Al secondo piano si trova la Camera del Podestà, completamente affrescata con una singolare narrazione che presenta scene d’amore, oltre ad una serie di exempla morali rivolti al Podestà, che non doveva cedere alla corruzione. Gli affreschi, realizzati nei primi anni del Trecento, sono attribuiti a Memmo di Filippuccio, padre di Lippo.

Al secondo piano del Palazzo si trova anche la Pinacoteca, che offre un percorso storico artistico di grande qualità, caratterizzato dalla straordinaria presenza di pittori senesi e fiorentini che dalla fine del Duecento e per tutto il Quattrocento si alternarono in città producendo opere di inestimabile valore. Tra i maggiori artisti si ricordano Filippino Lippi con una coppia di tondi con l’Annunciazione, Benozzo Gozzoli, Benedetto da Maiano, Pinturicchio.

Affianca il palazzo la splendida Torre Grossa, completata nel 1311, la più alta della città,
da cui è possibile ammirare un panorama unico e indimenticabile.

Orari di apertura:
1 Aprile – 30 Settembre: 10.00 – 19.30
1 Ottobre – 31 Marzo: 11.00 – 17.30
1 Gennaio: 12.30 – 17.30
25 Dicembre (chiusi)
ingresso consentito fino a mezz’ora prima l’orario di chiusura dei musei

Biglietto d’ingresso:
Un solo biglietto, valido due giorni, per poter accedere a tutte le sedi museali

Intero € 9,00

Ridotto € 7,00

2. Museo della Tortura e di Criminologia Medievale

Questo museo continua a riscuotere grandi consensi da parte del pubblico per la sua forte e chiara valenza storica e che annovera strumenti unici al mondo.

Una mostra unica per la sua chiave di lettura e con un contenuto di forte impatto sui visitatori. Una mostra in cui l’orrore suscitato negli spettatori alla visione degli strumenti ci permette di renderli nostri alleati nella lotta contro la tortura. Una mostra che vuole essere una forte testimonianza e che non rimane circoscritta nella storia ma che diventa di grande attualità.

L’esposizione racchiude in immagini e parole una collezione unica al mondo: 100 strumenti disegnati per torturare e uccidere. La raccolta comprende pezzi d’eccezionale rarità, risalenti al XVI, XVII e XVIII sec., e ricostruzioni filologiche, dell’Otto e Novecento, di originali antichi e introvabili. Strumenti alcuni molto conosciuti quali la Vergine di Norimberga, la ghigliottina, il banco di stiramento, la sedia inquisitoria e la cintura di castità.

Ma la singolarità di quest’esposizione sta nel presentare per la prima volta al pubblico strumenti sicuramente meno famosi, ma incredibilmente sofisticati. Strumenti questi che, dalla forcella dell’eretico al piffero del baccanaro, dalla gatta da scorticamento ai ragni spagnoli, dimostrano quanto la fantasia umana ed il suo raffinato ingegno non abbia conosciuto limiti nella ricerca di sistemi atti ad infliggere le più atroci e crudeli torture.

Museo della Tortura

Via San Giovanni, 125.
Orario: Tutti i giorni dalle 10 alle 19*
Prezzi: Intero € 10 –  Ridotto € 7 –  Gruppi € 5
Ticket valido per entrare gratis al Museo della Pena di Morte (via San Giovanni 82)

3. Museo del Vino Vernaccia di San Gimignano

E’ riduttivo definire Vernaccia di San Gimignano Wine Experience – La Rocca un museo, in quanto si tratta di un vero e proprio percorso multisensoriale alla scoperta del vino bianco che è diventato il simbolo del borgo.

Il centro è stato realizzato dal Consorzio della Denominazione San Gimignano, il quale riunisce tutti i produttori del vino Vernaccia di San Gimignano DOCG, prima Denominazione di Origine italiana nel 1966, e si propone di tutelare e valorizzare la produzione vitivinicola del territorio.

Il nome della struttura è una dichiarazione di ciò che vuole essere: il luogo dell’esperienza diretta del vino, che non significa solo degustazione, ma anche conoscenza e contatto emozionale.

Al piano terreno della struttura de La Rocca è possibile fare l’esperienza diretta, quella della degustazione: al banco di assaggio si possono degustare sedici diverse etichette di Vernaccia di San Gimignano DOCG e Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva utilizzando i dispositivi Enomatic in maniera autonoma E’ possibile inoltre degustare i vini San Gimignano DOC nelle tre tipologie Rosso, Rosato e Vinsanto, i vini Chianti DOCG e i vini Toscana IGT, per offrire ai visitatori l’intera produzione del territorio. etichette in degustazione cambiano continuamente dato che sono oltre duecento i vini di tutti i produttori del territorio.

Le degustazioni sono programmate con l’assistenza di esperti sommelier, i quali possono fornire ai visitatori sia nozioni di base per coloro che si avvicinano per la prima volta ai vini del territorio, che informazioni approfondite per i più esperti. E’ possibile organizzare, anche su prenotazione, dei seminari durante i quali vengono fornite tutte le informazioni sui vini del territorio e vengono proposti alcuni abbinamenti con prodotti locali.

Per le informazioni sulla realtà produttiva i visitatori trovano un touch screen con l’elenco delle aziende produttrici di Vernaccia di San Gimignano, i loro vini, come trovarle e contattarle, ma anche notizie su tutti i prodotti tipici del territorio, lo zafferano di San Gimignano DOP, l’olio extra vergine di oliva Toscano IGP, il prosciutto toscano DOP, la finocchiona toscana IGP.

Al primo piano de La Rocca il visitatore ha la possibilità di vivere la realtà del territorio di San Gimignano attraverso una esperienza immersiva ed emozionale. Ogni sala ha un suo tema: la storia secolare della Vernaccia di San Gimignano, i suoi poeti, il territorio, l’agricoltura, la vendemmia e il processo di vinificazione, raccontate attraverso immagini, luci, suoni, voci, video, ologrammi, visori con filmati a 360 gradi.

Vernaccia di San Gimignano Wine Experience La Rocca
E’ aperto tutti i giorni con orario 11,30 – 19,30

E’ possibile ogni giorno, anche su prenotazione, partecipare a
seminari tematici tenuti dai sommelier che operano nella struttura.

4. Museo Ornitologico

Situato all’interno della piccola chiesa di San Francesco, ubicata nella via Quercecchio e risalente al XVI secolo, il museo accoglie la collezione della marchesa Marianna Panciatichi Ximenes d’Aragona Paolucci, grande appassionata di ornitologia.
Buona parte degli esemplari, raccolti fra il 1866 ed il 1911, proviene dalla tenuta del Monte (San Gimignano).

L’intera collezione, attualmente esposta in 371 esemplari, fu ceduta dalla marchesa al Comune di San Gimignano nel 1927 ed è stata collocata nella sede attuale nel 1990, con un allestimento curato dal Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università di Siena e dall’Istituto Nazionale di Biologia della Selvaggina.

Orario apertura:
1 Aprile – 30 Settembre: 11.00 – 17.30

Ingresso gratuito

5. Spezieria di Santa Fina

Esposta al primo piano del polo museale del Conservatorio di Santa Chiara, la collezione di contenitori ceramici e vitrei provenienti dall’antica Spezieria dello Spedale di Santa Fina, fondato nel 1253, costituisce uno dei contesti più belli e interessanti di San Gimignano.

L’allestimento, oltre ad esporre un centinaio di vasi in ceramica e in vetro a partire dal 1400, riproduce l’antico assetto della farmacia con la suddivisione nello spazio dedicato alla vendita, la “bottega”, e in quello deputato alla preparazione dei medicamenti, la “cucina”.

In qualche caso sono esposti anche gli antichi farmaci, rinvenuti all’interno dei contenitori.
Dal 2008 il Museo ospita anche una preziosa raccolta di ceramiche del ‘500 e del ‘600 (Casteldelmonte, Faenza, Montelupo) donate alla Città da Fiamma e Gianfrancesco Pacchiani.

Orari di apertura:
1 Aprile – 30 Settembre: 10.00 – 19.30
1 Ottobre – 31 Marzo: 11.00 – 17.30
1 Gennaio: 12.30 – 17.30
25 Dicembre (chiusi)
ingresso consentito fino a mezz’ora prima l’orario di chiusura dei musei

Biglietto d’ingresso:
Un solo biglietto, valido due giorni, per poter accedere a tutte le sedi museali

Intero € 9,00

Ridotto € 7,00