Piemonte: in viaggio tra i borghi del Monferrato

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Ancora collina e castelli, bellissimi e accoglienti, intorno a Casale. Una zona complessivamente ricca di risorse e non solo paesaggistiche: bellezze storiche e artistiche da visitare, opportunità escursionistiche e sportive da cogliere. In un’atmosfera di relax che non annoia mai.

Da Asti, percorrendo la strada provinciale 457, ci si sposta decisamente a nord per circa 15 km e si punta verso Moncalvo, centro di primaria importanza per la raccolta del tartufo bianco e per la qualità delle sue carni. Suggestivo il borgo medievale, importante la piazza, curiosamente “divisa a metà” nella denominazione fra Carlo Alberto e Giuseppe Garibaldi. Per i luoghi di culto meritano segnalazione la sinagoga e la parrocchiale di San Francesco, dove sono conservati dipinti del Moncalvo e delle sue figlie, oltre che un bellissimo quadro attribuito a Macrino d’Alba. Una curiosità fa Moncalvo paese “ecologico” ante litteram: il centro è una delle più vecchie isole pedonali d’Italia, istituita oltre quarant’anni fa.

Uscendo da Moncalvo e puntando verso il Santuario di Crea (lontano solo 5 km) si entra nella provincia di Alessandria e si incontra Cereseto, in collina, dominata da un imponente castello dalle molteplici torri, uno dei più belli di tutta la regione, datato fine 1400. Anche se ora disabitato, rappresenta una grande attrattiva per la rara bellezza estetica delle sue torri. Nei dintorni del complesso fortificato meritano particolare citazione la parrocchiale di San Pietro e le chiese dei Santi Filippo e Giacomo, abbellite con affreschi e arredi d’epoca.

Sopra Cereseto sorge il Santuario della Madonna di Crea, la cui edificazione cominciò con l’oratorio interno all’anno 350 d.C. per opera di Sant’Eusebio. Qualche anno dopo lo stesso santo portò dall’Oriente tre statue di Madonna, e una di queste divenne simbolo del posto con il nome di Madonna Bruna. Nei secoli si succederanno vari ordini monastici nella cura del complesso; nel 1820 fu affidati ai Frati Minori Osservanti, che lo custodiranno con grande cura fino ai giorni nostri: solo nel 1992 la responsabilità passerà ai sacerdoti della diocesi di Casale Monferrato.

Il patrimonio artistico più prezioso è senza dubbio il ciclo di pitture che coprono la cappella di Santa Margherita, opera probabilmente di Macrino d’Alba. Notevole anche il dipinto della Sacra Famiglia, nella cappella accanto, e pregevole l’organo classico, restaurato nel 1981. Il convento con il suo bellissimo chiostro, dalle arcate sostenute da capitelli rinascimentali, risale al secolo XII. Le cappelle, iniziate nel 1590, sono oggi 23 e rappresentano un complesso di grande valore artistico, incentrato sulla vita della Madonna. La chiesa (come testimoniato da reperti di arte romanica) esisteva già all’epoca delle Crociate, e fu successivamente ampliata alla fine del ‘400 e del ‘600. L’interno, in stile gotico, è composto da tre navate con volte a crociera rialzata con costoloni rotondi sostenute da pilastri. Il campanile del 1400 è stato alzato nel 1929. La cappella della Madonna è il cuore del santuario: qui è custodita la statua in legno, rivestita di manto prezioso e incoronata il 5 agosto 1980.

Sulla strada che porta a Casale merita una sosta anche Rosignano Monferrato, incantevole borgo che sorge sul pendio di un colle. Il piccolo centro ha mantenuto intatto l’impianto medievale: di particolare bellezza anche la Torre civica e la chiesetta di Sant’Antonio (sec. XII).

Ancora un breve tragitto e si arriva a Casale Monferrato, una delle città d’arte più interessanti della regione, polo industriale e agricolo di grande importanza. Bagnata dal Po, Casale presenta un centro storico dal volto prevalentemente settecentesco, ma vi sono conservati monumenti medievali, romanici e soprattutto gotici. La città fu capitale del marchesato di Monferrato nel ’40 e, in epoche diverse, piazzaforte militare di primaria importanza strategica.

Una visita ideale prende il via da piazza Mazzini verso il Duomo e la chiesa barocca di San Filippo Neri. Quindi si imbocca l’elegante via Mameli, sulla quale si affacciano i palazzi più belli, settecenteschi; nella vicina via Cavour hanno sede i Musei Civici, mentre in via Caina sorge Casa Tornielli, il più fulgido esempio di gotico presente in città. Partendo da via Roma si arriva alla bellissima piazza del Castello, risalente al Cinquecento e realizzato dalla famiglia dei Paleologhi,; da lì in via Saffi, per ammirare l’antica Torre civica, e poi in via Lanza per arrivare alla chiesa di San Domenico.