Nel Pisano tra pievi e borghi medievali

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In poco più di 50 km, quest’itinerario percorre alcuni del borghi più belli dell’entroterra pisano partendo dalla splendida basilica romanica di San Piero a Grado, una delle più belle della Toscana, per arrivare a San Miniato, altro delizioso borgo arroccato su un colle a brevissima distanza dall‘Arno.

ITINERARIO

San Piero a Grado, un tempo sul mare, è situato oggi a pochi km dalla costa tirrenica. Nella cittadina si trova l’imponente basilica romanica, ritenuta la più importante del Pisano. Si pensa che anticamente la costruzione fosse posizionata in un porto di foce. Edificato tra il 1100 e il 1200, il sacrario è in marmo bianco e nero e tufo livornese. Alla fine del XII secolo, a causa del crollo della facciata, la basilica è stata ridotta e rimaneggiata, con l’aggiunta di un’abside.

L’interno, a tre navate, conserva affreschi trecenteschi, realizzati da Deodato Orlandi, per volontà della famiglia lucchese Caetani, raffiguranti Storie di San Pietro, le Mura della città celeste e ritratti di Pontefici. Un ciborio in stile gotico, costruito sui resti di un precedente edificio, è diventato meta di pellegrinaggi perché si ritiene che in quel punto abbia predicato San Pietro nel 44 d.C.

Ad una quindicina di km da Pisa si incontra Calci. Appena fuori dal centro del paese c’è la Certosa di Pisa, costruita nel XIV secolo e successivamente ristrutturata. L’edificio presenta una facciata in marmo, mentre al suo interno, ad una navata, si trovano importanti affreschi realizzati tra il 1600 e il 1700. Da visitare, all’interno del complesso, il salone granducale,il chiostro capitolare (1400), il chiostro priorale (1600). Il refettorio conserva affreschi realizzati da Bernardino Poccetti nel XVIII secolo, mentre il chiostro grande, prima Cimitero della Certosa, ospita il Museo di Storia naturale e del Territorio dell’Università di Pisa. Il Museo espone circa 200.000 pezzi che illustrano 400 anni di ricerca in campo naturalistico, suddivisi in diverse sezioni. Al suo interno si trova la maggiore collezione di cetacei d’Italia. Nel centro di Calci si può visitare la pieve dei SS. Giovanni ed Ermolao, edificata tra l’XI e il XII secolo che conserva al suo interno, a tre navate, un fonte battesimale ad immersione che risale al 1100. Incompiuto il campanile.

Restando nell’entroterra, poco più a sud, si trova Cascina, un borgo di impianto medievale, oggi centro industriale, famoso soprattutto per la produzione dei mobili. Sono visibili alcuni tratti delle antiche mura, mentre nel centro storico i principali monumenti sono la pieve di Santa Maria Assunta, edificata tra l’XI e il XII secolo, e l’Oratorio di San Giovanni dei Cavalieri, costruito nel 1300, che conserva affreschi della fine del XIV secolo, attribuiti a Martino di Bartolomeo. Nei paraggi di Cascina si trova la pieve romanica di San Casciano.

Vicopisano, dominato dai vescovi di Pisa in epoca medievale, ma poi libero comune, è un centro a vocazione agricola, ma è anche famoso per la lavorazione della ceramica e del legno. Il centro storico, d’impianto medievale, si caratterizza per un reticolo di strade circolari che si arrampicano su un costone roccioso per terminare nell’antico e monumentale castello. Restano visibili alcuni tratti delle vecchie mura duecentesche, poi ricostruite a partire dai primi decenni del XIV secolo e quindi rimaneggiate dai Brunelleschi. Della cinta muraria fa parte la torre delle Quattro porte, su quattro archi, collegata alla torre del Soccorso. La presenza di numerose torri è uno degli elementi distintivi del paese. Oltre a quelle già citate, sono infatti da vedere anche le due torri gemelle e quelle del Palazzo Comunale, costruite tra l’XI e il XII secolo. Appena fuori dalla cinta muraria, si trova la pieve, costruita agli inizi del 1100, che presenta un interno a tre navate punteggiato di colonne. Dentro la Pieve si possono ammirare alcune sculture di legno del XIII secolo, di arte pisana, che raffigurano la deposizione dalla croce.

Situato su tre colli, San Miniato ha fatto parte del complesso di fortificazioni volute da Federico II nel 1100. La cittadina ha raggiunto il momento di massimo sviluppo nel XIV secolo quando era ancora comune guelfo, prima di passare sotto il dominio di Firenze. Oggi è al centro di un comprensorio famoso per la lavorazione del cuoio. Il Duomo è stato costruito nel 1200 e presenta sulla facciata romanica trentadue bacini di ceramica dipinta. L’interno, sempre di stile romanico, è a tre navate. Nella vecchia sagrestia si trova oggi il Museo diocesano di arte sacra che espone dipinti e sculture di grande valore artistico.

Dal Duomo parte la strada che conduce al prato della rocca, sulla cima del colle, che offre un ampio panorama delle zone circostanti. Nei pressi del Duomo si trovano il palazzo dei Vicari dell’Imperatore, il Palazzo Vescovile e il Seminario della splendida facciata concava, decorata con affreschi e medaglioni che si fanno risalire a un periodo compreso tra la metà del XVII secolo e la seconda metà del XVIII. Da vedere a San Miniato anche la chiesa della SS. Annunziata, con cupola ottagonale; l’imponente palazzo Grifoni del Cinquecento, la chiesa di San Domenico, con chiostro, costruita nel XIV secolo, che presenta una facciata incompiuta. Tra i capolavori che si trovano al suo interno il sepolcro di Giovanni Chellini, realizzato su disegno di Donatello.