Malcesine, quando lago e montagna si fondono in un borgo indimenticabile

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Malcesine è una cittadina situata sulla riviera della Gardesana orientale, alle pendici del monte Baldo, fra una folta vegetazione di ulivi, cipressi ed oleandri.

Malcesine è una stazione di cura e nota località turistica molto frequentata. La funivia del monte Baldo porta in breve tempo dal clima mediterraneo del lago a 1.800 metri di altitudine, in un susseguirsi di visioni panoramiche di singolare bellezza. Al termine del bel lungolago si trova una splendida baia con la piccola “Isola di Sogno“, una delle località più incantevoli del Lago di Garda.

CENNI STORICI

L’etimologia del paese è incerta, ma sappiamo con certezza che nell’antichità Malcesine fu un luogo fortificato, difeso dalla Rocca. La popolazione godette, in varie epoche, di autonomia: il vescovo di Verona, dopo il Mille, le riconobbe vari diritti e così Papa Eugenio III che permise agli abitanti di usare monete e misure proprie.

Ma la storia di Malcesine è particolarmente legata alla dominazione Scaligera. Fu nel XII secolo che prese forma, su uno sperone a picco sulle acque in posizione panoramica, il poderoso Castello al centro di tante vicende, in parte distrutto e ricostruito, come si può rilevare dai diversi stili di alcune parti.

Alla dominazione degli Scaligeri seguì per sedici anni l’Austria, quella dei Visconti e quindi dei Carrara. La Repubblica di Venezia lasciò larga autonomia alla popolazione, confederata con altri comuni a formare la “Gardesana delle acque”. Fu una dominazione lunga ed illuminata, che ha lasciato profonde tracce nell’abitato.

Con la caduta di Venezia passò all’Austria che lo trasformò in fortezza, e lo tenne per 51 anni fino al 1866.

Nel tempo Malcesine ha ospitato vari personaggi illustri, a cominciare da Goethe che, passate le Alpi, iniziò il suo viaggio in Italia dal Lago di Garda. La mattina del 13 settembre 1786, il poeta visita Malcesine ed in particolare il Castello. Colpito dalla bellezza del maniero tracciò uno schizzo su un foglio. Il poeta attirò l’attenzione della gente che pensò ad una spia. Goethe faticò non poco a dimostrare la sua identità. Il passaggio del poeta è oggi ricordato da un busto e varie lapidi, fra cui una murata nella locanda comunale, subito a ridosso del Municipio, dove soggiornò.

COSA VEDERE

Una visita al Castello è immancabile perché, oltre a essere culturale e distensiva, ti porta nei punti più panoramici di tutta Malcesine: dalla piattaforma del “Rivellino” e dalla torre del Castello godrai di una panoramica completa che non dimenticherai, ne siamo certi.

Risalente al XIII secolo, è diviso in palazzetto inferiore e superiore ed è formato da tre cortili, nel secondo dei quali si trova un busto di Goethe. La parte più antica è costituita dalla cinta in pietra, a merli quadri. Dal cortile esterno si accede ad un balconcino con bella vista della baia. Nel Castello si trova un piccolo museo con collezioni naturalistiche e cimeli storici.

Dall’ultimo piano si può salire alla Torre, che sovrasta con la sua forma pentagonale irregolare Malcesine, erigendosi sul lago per 70 metri e alta sulla sua base 31 metri.

Presso il porto, si trova Palazzo dei Capitani, sede del Comune nel 1500 e dimora del Capitano del Lago nel periodo scaligero e della Repubblica Veneta.

Pittoresco il piccolo porto di Cassone, frazione di Malcesine, uno degli angoli più incantevoli del lago. Oltre Cassone, a duecento metri dalla sponda, c’è l’isolotto di Trimellone. Su di esso sorgeva, nel X secolo, un castello distrutto nel 1158 dal Barbarossa. Attualmente l’isolotto, già forte italiano, presenta un aspetto desolato per lo scoppio di esplosivi durante l’ultima guerra.

Sempre dei pressi del porticciolo di Cassone si trova il Museo del Lago di Cassone, di recente apertura, in cui vengono esposti gli attrezzi utilizzati per la pesca ma anche oggetti di uso quotidiano lasciati in eredità e ricordo di un passato non tanto lontano; il tutto esposto in maniera poco formale ma di grande impatto.

Per quanto riguarda l’architettura religiosa, la Pieve di S. Stefano è senz’altro la chiesa più rappresentativa della comunità. L’esistenza di una chiesa intitolata a S. Stefano risale almeno al IX secolo, quando vi furono collocati i corpi dei santi Benigno e Caro; viene poi menzionata in diversi documenti, tra cui bolle papali di Eugenio III e Adriano IV nel XII secolo. A partire dal 1729 l’edificio venne demolito e ricostruito ex novo, in stile barocco nelle sue declinazioni più sobrie. La costruzione della chiesa attuale avvenne in più momenti: per non sospendere le celebrazioni, infatti, si decise di abbattere la vecchia costruzione a porzioni verticali, rifacendola man mano. Della chiesa precedente restano pochi frammenti. L’attuale è a navata unica con soffitto a volta, in cui è affrescata la gloria di S. Stefano (Perini, XVIII sec.). L’opera maggiormente degna di nota sul piano artistico ivi conservata è La deposizione di Cristo di Girolamo dai Libri.

Sulla Gardesana in direzione località val di Sogno si trova la Chiesa della Madonna della fontana, conosciuta come Madonna del Rosario ma così ribattezzata non solo perché situata vicino una fontana ma anche perché sorge dove un tempo c’era una vasca d’acqua, che tuttora esiste sotto la pietra rettangolare del pavimento. Nei primi decenni del XVI secolo in questo luogo vi era un oratorio dedicato alla Santa Vergine che venne sempre ben tenuto con le elemosine dei fedeli e con il tempo questi aumentarono talmente che si dovette ingrandire l’edificio nel XVII secolo. Un tempo era ricca di quadri votivi dei fedeli che li donavano per ringraziare di grazie e favori ricevuti, ma con il tempo questi vennero venduti per onorare dei debiti; adesso è rimasta spoglia. La chiesa presenta una sola navata con otto cappelle laterali occupate da sei altari e la cappella centrale con l’altare maggiore. All’esterno un campanile a base rettangolare con una finestra sui lati corti e due su quelli lunghi.

Per godere dei panorami che rendono unico questo piccolo paese sospeso tra lago e montagna non per forza dobbiamo recarci al castello. Molti altri sono i punti panoramici per poterlo guardare senza troppa fatica. Alla Madonna dell’Accoglienza, poco sotto Campiano, si trova un bel terrazzo panoramico. Ci si può arrivare anche a piedi attraversando la via Panoramica che, come dice il nome, offre innumerevoli scorci sul territorio circostante. Malcesine dispone anche di una funivia che la collega al Monte Baldo (1760 metri) che consente di raggiungere alcuni dei punti panoramici più famosi. I più temerari potranno raggiungere la “terrazza del brivido” a Pieve di Tremosine, sospesa a 350 metri sul Lago e si trova all’Hotel Paradiso. Davanti il versante est del Lago di Garda, Malcesine e tutta la catena montuosa del Monte Baldo

COSA FARE

Grazie al binomio acqua/montagna e alla sua posizione geografica Malcesine sa offrire molto al turista sportivo. Credo ci siano pochi posti al mondo dov’è possibile praticare così tanti sport in un’unica location.

Nelle giornate di vento regolari, Malcesine è colpita la mattina dal Pèler, il famoso vento da nord che in tarda mattinata cala di intensità e lascia il posto all’Ora, il vento da sud, più debole e regolare. Malcesine è il luogo ideale sia per i principianti che per gli esperti degli sport d’acqua e vento come la vela, il kitesurf e il windsurf.

Orgoglio di Malcesine è la Fraglia Vela Malcesine che opera in ambito sportivo da oltre 60 anni. La Fraglia organizza ogni anno un calendario di eventi molto ricco con regate zonali, nazionali, internazionali e Campionati sia Europei che Mondiali. Fiore all’occhiello rimane l’attività sportiva giovanile che ogni anno avvicina alla vela oltre 450 bambini locali. Sono molti i titoli nazionali, internazionali e i risultati di successo che vengono conquistati dagli atleti della Fraglia Vela.

Spostandovi poco più a Nord della Fraglia Vela Malcesine trovate una delle due uniche spiagge di tutto il Lago di Garda regolamentate per il kitesurf e gestita del Club locale.

E se conoscete il Lago di Garda per il windsurf sicuramente conoscete anche il parcheggione di Malcesine a Rettelino, anche chiamato “Park” dai frequentatori più assidui, stra pieno quando soffia vento da nord.

Sopra a Malcesine il Monte Baldo, raggiungibile velocemente con la Funivia Monte Baldo che arriva in località Tratto Spino, a quasi 1800 mt di quota. Il Monte Baldo, oltre che per la varietà di flora e fauna, è molto conosciuto per le sue belle viste sul Lago di Garda. Inutile dirvi che vi aspetta una rete sentieristica di tutto rispetto e che troverete itinerari sia facili che impegnativi.

Gli amanti della mountain bike dovrebbero sapere che il Monte Baldo è per lo più una montagna difficile da ridare e che i posti più belli per girare sono in Riserva dove è proibito entrare in bicicletta. C’è solo un percorso facile che dal Monte Baldo riporta a Malcesine ma scende dal versante est.

Per chi ama la salita sappia che alcuni sentieri partono già da Malcesine e che dal paese si può salire a piedi fino sul Monte Baldo (non in bicicletta però). Ovviamente non mancano le facili passeggiate in collina o lungo la spiaggia.

Malcesine è anche conosciuta dagli amanti del parapendio e negli ultimi anni la sua fama è ulteriormente aumentata con il boom dei voli in biposto con piloti professionisti.

Non dimenticate le falesie d’arrampicata, i percorsi running e nordic walking, il sup e la canoa, lo sci alpinismo, lo sci e lo snowboard.

LE SPIAGGE

Gli amanti del sole e della tintarella avranno l’imbarazzo della scelta a Malcesine, che dispone di innumerevoli spiagge libere o con stabilimenti.

A 4 km a nord di Malcesine si trova la spiaggia di Navene. È una spiaggia libera, in sassolini, con campetto polivalente per i bambini e zattera galleggiante. La spiaggia prosegue fino a Loc. Baitone. Vicino alla spiaggia trovi bar, pizzerie e ristoranti.
Vicino alla fermata dell’autobus di Navene trovi un piccolo parcheggio.

La spiaggia di Campagnola si trova in Loc. Campagnola, 3 km a nord di Malcesine.
È una spiaggia libera, in sassolini e sassi, una delle più grandi, con zattera galleggiante.

La spiaggia di Paina invece dista un centinaio di metri dal centro del paese. È una spiaggia libera, in sassolini, con zattera galleggiante, bagnino, campi da beach volley, area skate board e campetto polivalente. La spiaggia prosegue fino a Rettilineo, all’attracco dei traghetti. Lungo la spiaggia trovi sia bar che ristoranti, un lido con entrata a pagamento e noleggio di lettini. Vicino ai campetti trovi un grande parcheggio.

La piccola spiaggia di Posterna si trova sotto al Castello e la raggiungi dal centro storico, svoltando nel vicoletto a sinistra prima dell’entrata del Castello.
La spiaggia è molto piccola e caratteristica, vale la pena farci un tuffo o andare a vederla.

Il lungolago di Malcesine si trova a sud di Malcesine e inizia subito dopo il porto di Malcesine. La spiaggia si trova in fondo al Lungolago, vicino all’isola, poco prima della salita che porta a Val di Sogno. È una spiaggia libera, in sassolini.

La baia di Val di Sogno si trova subito dopo l’ospedale di Malcesine.
È una spiaggia libera, in sassolini. Nei periodi di secca puoi raggiungere a piedi l’Isola del Sogno.

Il piccolo borgo di Cassone, a 5 km da Malcesine offre una spiaggia libera in sassolini, con zattera galleggiante.

EVENTI E MANIFESTAZIONI

Nel periodo estivo vi è una vivacissima attività culturale con numerosi concerti presso il Teatro Lacaor, suggestiva arena naturale ai piedi del Castello Scaligero, e mostre di pittura e scultura.

Il giorno 26 luglio, in occasione della festa di Sant’Anna, a Malcesine si commemorano santi Benigno e Caro, compatroni del paese, con una processione religiosa accompagnata dalla banda dalla Pieve di Santo Stefano fino alla Chiesa dei SS. Benigno e Caro nel centro di Malcesine. La sera si festeggia sulla spiaggia di Paina dove è organizzatala la Festa di Sant’Anna con cibo e musica e, infine, una coreografia di fuochi d’artificio sul Castello Scaligero di Malcesine accompagnati da musiche.

Nel mese di febbraio si tiene, nella chiesa parrocchiale, il tradizionale Triduo: tre giorni di preghiera per le anime del purgatorio. Nell’occasione viene montata un’imponente scenografia con centinaia di candele e viene eseguito dal coro “Cima Valdritta”, il Miserere mei Deus di Lorenzo Perosi, ormai parte della tradizione del triduo Malcesinese.

Da sottolineare la presenza in città dell’importante concorso per cori di voci bianche organizzato ad anni alterni su base nazionale e internazionale dall’associazione il Garda in coro al quale partecipano i migliori gruppi italiani e stranieri e il relativo concorso di composizione di musica corale.

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